Contrasto al Covid, Arena dispone la chiusura di alcune piazze e vie del centro
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VITERBO - Il provvedimento interessa largo Marconi, piazza della Repubblica, piazza Unità d’Italia, piazza Martiri d'Ungheria, compreso il parcheggio a pagamento, parco di Valle Faul, via Valle Piatta, nella zona delle scale che conducono alla chiesa di Santa Maria della Salute, via San Clemente, nella zona delle scale che conducono a piazza San Lorenzo, viale Trento.

VITERBO – Lazio in zona gialla, il sindaco Arena cerca di aiutare la situazione generale e dispone la chiusura al pubblico di alcune strade e piazze del centro cittadino. L’obiettivo è scongiurare assembramenti.

Il provvedimento interessa largo Marconi, piazza della Repubblica, piazza Unità d’Italia, piazza Martiri d’Ungheria, compreso il parcheggio a pagamento, parco di Valle Faul, via Valle Piatta, nella zona delle scale che conducono alla chiesa di Santa Maria della Salute, via San Clemente, nella zona delle scale che conducono a piazza San Lorenzo, viale Trento.

Contenimento della diffusione del virus Covid-19, chiusura al pubblico di alcune vie e piazze del centro abitato cittadino, tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 22: il sindaco Arena ha firmato una nuova ordinanza (n. 5 del 22/1/2021). Il provvedimento riguarda le seguenti vie e piazze: largo Marconi, piazza della Repubblica, piazza Unità d’Italia, piazza Martiri d’Ungheria, compreso il parcheggio a pagamento gestito dalla società Francigena, parco di Valle Faul, via Valle Piatta, nella zona delle scale che conducono alla chiesa di Santa Maria della Salute, via San Clemente, nella zona delle scale che conducono a piazza San Lorenzo, viale Trento.

“È fatta salva – si legge nell’ordinanza – la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private, ivi compreso – a tal fine – l’accesso con i veicoli ai passi carrabili e alle aree di parcheggio”.

La nuova ordinanza del sindaco Arena si riallaccia alle precedenti, emanate nei mesi scorsi. “Un provvedimento in linea con le disposizioni governative antiCovid – ha spiegato il sindaco Arena – che ritengo necessario continuare ad adottare per evitare la concentrazione di persone in alcuni luoghi in particolare, nonostante i divieti di assembramento vigenti e nonostante le numerose raccomandazioni. Un’ordinanza che prevede il divieto di sostare o intrattenersi in gruppo in alcune zone della città, piazze o strade in cui, oltre ad assembramenti, fonte di possibili contagi, si verificano spesso episodi di inciviltà. Siamo ancora in una fase delicata, non mi stancherò di ripeterlo. E non possiamo permetterci situazioni che favoriscano il diffondersi del virus. Comprendo benissimo la situazione, soprattutto le esigenze dei giovani che vogliono incontrarsi e condividere il proprio tempo libero con gli amici. Dobbiamo continuare però a rispettare rigorosamente tutte le misure che consentono di uscire quanto prima da questa situazione che dura ormai da quasi un anno”.

Si ricorda che sono previste sanzioni per i trasgressori. In caso di inottemperanza sarà applicata la sanzione amministrativa del pagamento di una somma che va da 400 a 1.000 euro. L’ordinanza è entrata in vigore ieri 28 gennaio (giorno della pubblicazione all’albo pretorio) e ha efficacia fino al prossimo 5 marzo.

In considerazione della continua evoluzione della situazione epidemiologica, il provvedimento ha natura sperimentale e potrà essere sottoposto a modifiche o integrazioni alla luce delle eventuale nuove disposizioni legislative e dell’evoluzione delle necessità legate al contenimento della diffusione del contagio. L’ordinanza è consultabile sulla home del sito istituzionale www.comune.viterbo.it (sezione Coronavirus > le ordinanze del Comune) e alla sezione albo pretorio.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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