Contrasto ai disturbi alimentari, l'esperienza Viterbo raccontata alla Camera dei Deputati da Antonella Sberna
Foto Antonella Sberna
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ROMA - “Sono onorata e ringrazio l’associazione Donna Donna Onlus e la sua fondatrice Nadia Accetti per avermi invitato a portare la testimonianza del lavoro portato avanti anche da me sul Comune di Viterbo e nella provincia.

ROMA – Presentato alla Camera dei Deputati il manifesto del progetto nazionale messo in campo dall’Associazione Donna Donna Onlus, alla presenza di moltissime istituzioni, con l’obiettivo di stringere un patto di collaborazione a sostegno delle giovani generazioni nel contrasto ai disturbi alimentari.

“Sono onorata e ringrazio l’associazione Donna Donna Onlus e la sua fondatrice Nadia Accetti per avermi invitato a portare la testimonianza del lavoro portato avanti anche da me sul Comune di Viterbo e nella provincia.

Ho parlato dell’attività ormai decennale svolta attraverso i progetti e le campagne di prevenzione e informazione organizzate dall’associazione negli istituti scolastici superiori, come l’Istituto Orioli di Viterbo, nelle scuole primarie, come l’Istituto Canevari di Viterbo, con i farmacisti grazie al lavoro del dott. Menditto, presidente dell’ordine della provincia di Viterbo e presente qui oggi a testimonianza dell’efficacia e della forza di questo progetto educativo.

Su Viterbo in questi anni si è costruita una rete istituzionale con Asl, Ordine dei Farmacisti, psicologi, insegnanti, associazioni di categoria, professioni, ordini e moltissimi altri che hanno lavorato e stanno continuando a lavorare, facendo fronte comune per contrastare i disturbi alimentari. Sono certa che solo facendo rete possiamo fare la differenza in questa battaglia e per questo ringrazio nuovamente Nadia Accetti per la sua forza e per il linguaggio di gioia che utilizza nei suoi progetti.
Auspico che il patto che oggi si stringe in questa sede istituzionale alla presenza di Deputati e Senatori oltre che associazioni nazionali, enti pubblici e privati, medici, farmacisti, cuochi, amministratori locali e insegnanti, possa essere un punto di partenza affinché questa progettualità possa raggiungere sempre più le realtà territoriali italiane e promuovere questa rivoluzione culturale come fatto in modo serio e fruttuoso sul nostro territorio”.

Così Antonella Sberna, consigliere del comune di Viterbo e membro dell’esecutivo della consulta del Volontariato del Comune di Viterbo.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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