Continuano le asfaltature in città. Lavori in corso in piazza Martiri d’Ungheria
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VITERBO – I lavori si concluderanno nel giro di due o tre giorni.

VITERBO – Lavori in corso in piazza Martiri d’Ungheria. A darne notizia è l’assessore ai lavori pubblici e alla viabilità Laura Allegrini, che spiega: “Da ieri mattina si sta lavorando alla riqualificazione dell’asfaltatura di piazza Martiri d’Ungheria. Si sta cercando di arrecare il minor disagio possibile alla circolazione veicolare, in particolar modo alle auto in entrata e in uscita al parcheggio del Sacrario, che ricordo in questo periodo essere gratuito. Si tratta dell’intervento conclusivo riguardante l’appalto che ha interessato via Corrado Alvaro, piazza Crispi, via XXIV Maggio e via I Maggio, i cui lavori, in quest’ultimo caso, si sono conclusi lo scorso venerdì. Abbiamo approfittato di questa finestra meteorologica favorevole – ha spiegato l’assessore Allegrini – sia per l’assenza di pioggia, sia per la temperatura compatibile con l’asfaltatura. I lavori dureranno pochi giorni”. Un passaggio infine sui provvedimenti riguardanti la viabilità. “Sarà garantito l’ingresso al parcheggio del Sacrario scendendo da via Ascenzi, o attraverso via Valle Piatta. L’uscita sarà accanto all’ingresso consentito, ovvero di fronte alla fontana al Paracadutista. Per ovvie ragioni legate ai lavori di asfaltatura in corso non sarà possibile usufruire dell’ingresso e dell’uscita laterali, ovvero davanti alla Pensilina, a ridosso dei lavori. Per questo sarà inoltre vietato il traffico a salire su via El Alamein. Chi entra da via Faul dovrà pertanto procedere a destra, su via Valle Piatta. Come previsto dall’apposita ordinanza – aggiunge l’assessore Allegrini – sarà inoltre vietato il transito in via Faul dei mezzi pesanti e degli autobus, in ingresso a porta Faul. Tutti i provvedimenti sono opportunamente indicati da apposita segnaletica. I lavori stanno procedendo speditamente. Ci auguriamo possano concludersi nel giro di due o tre giorni”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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