Continua l’agonia del fontanile in Strada Freddano
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VITERBO – Siamo tornati sul posto a distanza di due mesi ma la situazione di degrado è sempre la stessa. Anzi è peggiorata poiché i nuovi rifiuti si sommano ai precedenti. A Viterbo l’inerzia del non fare nulla è così radicata che ormai è diventato inutile persino segnalare le situazioni di degrado.

VITERBO – C’era una volta un antico fontanile in Strada Freddano dove i nostri antenati portavano gli animali ad abbeverarsi.  Dove i pellegrini che camminavano sulla Francigena trovavano ristoro e conforto.  Oggi Strada Freddano è una strada in cui moltissimi viterbesi vanno a camminare o a correre e, complici le temperature miti di questi giorni, ne abbiamo incontrati molti durante il nostro sopralluogo.

Infatti siamo tornati per vedere se, dopo il  nostro servizio, si fosse mosso qualcosa.

Avevamo anche parlato con i residenti e ci eravamo fatti carico del loro malumore segnalando la situazione di degrado.

Cari lettori, secondo voi cosa può essere successo? Un bel niente! Nella migliore tradizione viterbese. Non è stato fatto assolutamente nulla. La situazione di degrado persiste, anzi è addirittura peggiorata, poiché i nuovi rifiuti si sommano ai precedenti.

A Viterbo ormai regna sovrano un clima di inerzia tale che nemmeno segnalare situazioni di degrado serve più a molto. Eppure i signori incaricati e ben pagati per gestire la raccolta dei rifiuti ci saranno passati davanti centinaia di volte. Perché non muovono un dito?

A volte per sistemare le cose basterebbe un po’ di amore per il proprio territorio… e un po’ di voglia di lavorare.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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