Contemporary Fine Arts, a Ronciglione la mostra ideata e realizzata da Federica Sarra
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RONCIGLIONE - La mostra " Contemporary Fine Arts" inaugurata lo scorso 16 maggio a Ronciglione presso la centrale Via Roma al civico 10/A ha visto la partecipazione di molti visitatori tra curiosi e appassionati. Una novità per il piccolo centro della Tuscia che ha visto incrementare la presenza di turisti a seguito del riconoscimento come Borgo dei Borghi.

RONCIGLIONE – È giunta quasi alla conclusione l’ esposizione ideata e realizzata dall’ artista Federica Sarra. La mostra ” Contemporary Fine Arts” inaugurata lo scorso 16 maggio a Ronciglione presso la centrale Via Roma al civico 10/A ha visto la partecipazione di molti visitatori tra curiosi e appassionati. Una novità per il piccolo centro della Tuscia che ha visto incrementare la presenza di turisti a seguito del riconoscimento come Borgo dei Borghi.

Nello spazio espositivo oltre alle opere della Sarra che realizza una personale rivisitazione dell’arte contemporanea fondendo l’arte digitale e la pittura su tela sono presenti anche quadri di altri artisti contemporanei: Stefàn Ari – fotografo, noto ai più come membro della band islandese The Vintage Caravan. Stefàn ritrae paesaggi e scorci del suo paese natale, luoghi dove l’occhio umano non può accedere.
Dylan Handley – fotografo americano che attraverso le sue immagini, racconta una versione moderna della Beat Generation. Fotografo ufficiale della band americana All Them Witches. Luigi Iona – prolifico artista italiano residente a Firenze che descrive la quotidianità con un tocco di poesia.

L’ appuntamento per il Finissage che segnerà per quest’ anno la chiusura dell esposizione è previsto per Venerdì 23 Giugno dalle ore 18.00 con una serie di contenuti extra ed ospiti speciali. Ingresso libero.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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