“Conte & Company, ma andate aff…” - La bruttissima caduta di stile del vicesindaco Contardo
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VITERBO – Il vicesindaco, forse dimenticandosi del ruolo che ricopre, in polemica con il provvedimento di 400 milioni per i buoni spesa annunciato ieri dal premier Conte pensa bene, dal proprio profilo Facebook, di mandarlo a quel paese (Contardo ha utilizzato un’espressione più volgare che preferiamo non ripetere).

VITERBO – “Conte & Company, ma andate aff…”. Brutta caduta di stile del vicesindaco Contardo.

Il vicesindaco, forse dimenticandosi del ruolo che ricopre, in polemica con il provvedimento di 400 milioni per i buoni spesa annunciato ieri dal premier Conte pensa bene, dal proprio profilo Facebook, di mandarlo a quel paese ( Contardo ha utilizzato un’espressione più colorita che preferiamo non ripetere).

A rendere ancora più grave il gesto è il ruolo istituzionale ricoperto da Contardo ed il momento storico in cui ha scelto di fare tali esternazioni.

Siamo al limite del vilipendio alle istituzioni, anzi, forse il limite è stato superato.

Segue il post integrale pubblicato dal vicesindaco:

 “Un po’ di matematica Problema: il Governo stanzia con grande difficoltà e con il preziosissimo aiuto dell’Anci ben 400 milioni per i buoni spesa che i comuni dovranno dare nei prossimi mesi alle persone in difficoltà,

N.1, se in Italia ci sono 67 milioni di persone a quanto avrebbero diritto?
N.2, se invece fossero solo 30 milioni di persone in difficoltà a quanto avrebbero diritto?
N.3, se invece fossero solo 10 milioni di persone in difficoltà a quanto avrebbero diritto?

Le risposte:
Quesito n.1, ognuno avrà diritto ad un buono spesa di €. 5,97
Quesito n.2, ognuno avrà diritto ad un buono spesa di €. 13,3
Quesito n.3, ognuno avrà diritto ad un buono spesa di €. 40

Mi sembra che il problema di fare la spesa nei prossimi mesi sia stato brillantemente risolto.
Conte & Company ma andate aff****!!!!!!!!!!!”.

Crediamo, purtroppo, non ci sia altro da aggiungere.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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