
VITERBO – Acque limacciose intorno a Enrico Maria Contardo. L’assessore al Verde è finito sotto schiaffo con l’esplodere della primavera. Non c’è viterbese che almeno una volta al giorno non tiri in ballo il suo nome.
Succede a chi frequenta i parchi cittadini, agli amanti delle camminate, a chi si trova a scegliere tra rischiare camminando sulla strada o fare Indiana Jones su alcuni marciapiedi. E il telefono dell’assessore squilla e squilla perché tutti hanno da lamentarsi dello stato in cui versa la città dal punto di vista dell’erba. Uno stillicidio che è benzina per chi dentro al partito vorrebbe dare un po’ di movimento e magari fa già parte di qualche manovra per il cambiamento.
Defenestrare Contardo infatti aprirebbe un posto in giunta e magari qualcuno tra i leghisti seduti tra i banchi della sala d’Ercole ci sta pensando. Così per il mite Contardo c’è un doppio problema verde: quello dell’erba e l’altro dei leghisti.
E le voci che si inseguono raccontano anche di un allargamento del Carroccio in consiglio, con il possibile arrivo dalle squadre alleate. Per Contardo non è il primo momento di difficoltà. In chiusura d’anno forte era stata la tensione tra lui e il sindaco Giovanni Arena, che era arrivato a rimuoverlo da vicesindaco.


















