Contardo schiacciato da deleghe enormi e dalle logiche del potere
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VITERBO - Verde pubblico, partecipate, termalismo. Tre mondi importanti per il capoluogo della Tuscia dove è più facile rimanere insabbiati nel nulla e nel vuoto che portare a casa risultati. Perlomeno risultati clamorosi. 

VITERBO – Verde pubblico, partecipate, termalismo, bilancio. Tre mondi importanti per il capoluogo della Tuscia dove è più facile rimanere insabbiati nel nulla e nel vuoto che portare a casa risultati. Perlomeno risultati clamorosi. 

Contardo non sarà stato un dio ma qualcosa ha cercato di fare, ha tentato di stare sul pezzo e sgomitare un po’. Sul fronte termalismo non ha fatto miracoli ma è riuscito a mettere in fila qualche passo. Ha portato in porto la chiusura del pozzo San Valentino, questione aperta dall’era Michelini, definito la chiusura delle Zitelle e liberato acqua per spianare la strada alla rinascita delle ex Terme Inps. 

Sul verde ha dato una scossa di prospettiva e riportato al centro Pratogiardino. 

Le partecipate, tasto storicamente dolente, sono state seguite dal fu assessore. Su questo versante l’azione curata da Contardo è stata il mettere ordine, semplificare, portare a chiusura l’inutile e cercare di efficientare Francigena. Viterbo ha venduto le azioni dell’Interporto di Orte e sul versante tpl è stato operato uno svecchiamento strategico e importante dei mezzi. 

Certo i problemi, tanti, restano e l’erba cresce rigogliosa. Tutte cose vere anche nel 2020 e nel 2019. Siamo pronti a scommettere che continueranno a essere vere anche nel 2021 e negli anni a seguire purtroppo. Contardo o non Contardo. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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