“Contardo rimetta il suo mandato nelle mani del sindaco”
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VITERBO - Chiara Frontini e il gruppo consiliare Viterbo 2020 chiedono le dimissioni i dopo che il vicesindaco ha insultato il presidente del consiglio Conte.

VITERBO – Egregio signor Contardo, siamo al tempo stesso sbalorditi e indignati dal post apparso nella sua pagina Facebook in calce al quale si rivolge al presidente del Consiglio e all’intero governo usando un lessico da scaricatore di porto, lessico che condanniamo con fermezza e che mal si tollera in una bettola ma che mai ci saremmo aspettati venisse da un uomo delle istituzioni.

Fermo restando che nessuno più di noi, che siamo all’opposizione, è fermo difensore del diritto di critica sull’operato politico e premesso che nessuno di noi, alla luce di due anni di amministrazione da parte di questa maggioranza, ha mai nutrito delle grandi aspettative sulla caratura di chi ci amministra, ci è forza sottolineare che il comportamento di chi ricopre ruoli istituzionali deve essere corretto.

La correttezza istituzionale richiesta a ogni singolo amministratore, signor Contardo, è obbligo di ogni consigliere ma dovere assoluto per chi ricopre una carica come la sua: lei è vice-sindaco, le sue parole sono quelle della città. Non le è concesso nemmeno di interpretare il punto di vista di un suo fantomatico elettorato: lei non è stato eletto.

Questa città con forza, con coraggio e con rispetto sta mettendo da parte quello che ci divide per concentrarci su quello che ci unisce: un’emergenza da superare, una comunità di cui prendersi cura.

Questo non significa che quando tutto tornerà alla normalità non saranno tirate delle somme. Questo non significa neppure azzerare la nostra capacità critica e concludere che chi ci governa non abbia commesso errori; questo significa che in questo momento storico serve coesione.

Abbiamo bisogno di amministratori che uniscano, non che dividano. Abbiamo necessità, signor Contardo, di figure istituzionali che spingano alla calma, al rispetto reciproco.

Il nostro gruppo consiliare non presenterà una mozione di sfiducia nei suoi confronti per la stessa ragione che, fino ad oggi, ci ha trattenuto dall’essere polemici con l’amministrazione e, a differenza sua, dallo strumentalizzare politicamente le decisioni prese: non lo facciamo in nome del momento storico che il nostro paese sta vivendo e della coesione e del senso di comunità che che sono indispensabili per superare questa emergenza.

Le chiediamo però, signor Contardo, di analizzare le sue parole e concludere lei stesso se siano o meno degne di un rappresentante delle istituzioni, di un vice-sindaco, della voce ufficiale di una città. Fatto questo, raccolga un briciolo di dignità e rimetta lei stesso il suo mandato nelle mani del sindaco: sarà lui a decidere se continuare ad avvalersi o meno della collaborazione di una persona del suo spessore.

Il gruppo consiliare Viterbo 2020

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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