Contardo fuori dalla giunta Arena, ecco il retroscena
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VITERBO - Contardo, da settimane, si stava dando da fare per organizzare un evento con personalità di spicco della Lega. Senza avvisare i vertici locali che, appreso dell'operazione, sono andati "in bestia".

VITERBO – Che Contardo sia arrivato al capolinea della sua esperienza all’interno della giunta Arena è certo. Giovedì sera si è riunito il gruppo consiliare che rappresenta la Lega a Palazzo dei Priori e ha deciso di avanzare questa richiesta al sindaco. Ieri mattina i coordinatori del partito, al secolo Stefano Evangelista ed Alessandro Giulivi, hanno incontrato il primo cittadino per esprimere chiaramente il concetto.

All’ormai ex assessore rimarrà però la militanza all’interno del partito, di cui continuerà a fare parte. Partito dove è finito in grave difficoltà e la fine dell’esperienza di giunta è il riflesso innescato dall’idea di poter fare nascere nel Viterbese una terza corrente. Una linea Contardo da affiancare a quella storica che fa capo a Umberto Fusco e a quella di Giulivi. Il primo rispondente direttamente a Matteo Salvini, il secondo a Durigon. 

Contardo, da settimane, si stava dando da fare per organizzare un evento con personalità di spicco della Lega. Senza avvisare i vertici locali che, appreso dell’operazione, sono andati “in bestia”. Da qui l’indicazione al gruppo consiliare viterbese di mettere fuori gioco l’assessore ambizioso. 

Operazione prontamente scattata e mascherata con una richiesta di rimpasto per dare slancio all’attività amministrativa. Al posto di Contardo entrerà in giunta per la Lega un esterno. Impossibile conoscere il nome. 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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