Consulta Provinciale, sfiduciato il Blocco Studentesco: "Chiricozzi ha politicizzato la Consulta"
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Secondo i membri della Consulta studentesca Chiricozzi aveva fatto in modo che il nome della Consulta fosse "ripetutamente associato a quello di Blocco studentesco – Casa Pound Italia, che tramite i giornali ha annunciato la ‘conquista’ della consulta”.

La Consulta Provinciale degli Studenti di Viterbo ha eletto Roberto Tedeschini Presidente a seguito dell’approvazione della mozione di sfiducia nei confronti di Francesco Chiricozzi. Tedeschini, già Segretario provinciale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo, è diventato così Presidente della CPS ricevendo 18 preferenze su 29 presenti. “Il nome della consulta – era scritto nella mozione di sfiducia che ha anticipato l’elezione del nuovo presidente – è stato ripetutamente associato a quello di Blocco studentesco – Casa Pound Italia, che tramite i giornali ha annunciato la ‘conquista’ della consulta”.

“Sono felice che Roberto abbia ricevuto la fiducia della Consulta – dichiara Francesco Boscheri, Segretario Generale della Rete degli Studenti Medi di Viterbo – sono sicuro che farà un ottimo lavoro come ha già dimostrato di saper fare nel ruolo di presidente di commissione. Anche come ex-Presidente mi sento di fare i migliori auguri a Roberto e a tutti i rappresentanti che governeranno una delle migliori Consulte del Paese”

“Sarò il presidente di tutti – ha sottolineato invece il neoeletto Presidente – sono convinto che solo attraverso la collaborazione tra tutti i rappresentanti riusciremo a realizzare gli obiettivi del nostro mandato: a partire dal sostenere i ragazzi attraverso la formazione ai rappresentanti per intervenire poi sulle storture dell’alternanza scuola – lavoro. Il lavoro da fare è tanto, ma sono sicuro che insieme riusciremo a fare tutto questo brillantemente.”

Il nuovo presidente Roberto Tedeschini

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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