Consulta per il turismo, nasce un nuovo organismo di partecipazione
Veduta di Tarquinia dal promontorio della Monterana
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TARQUINIA – Mercoledì 15 maggio si è tenuta una proficua riunione con i rappresentanti delle diverse categorie operanti nel settore turistico nonché delle principali realtà associative dell’ambito culturale e sociale, alla presenza dei subcommissari Luciana Coretto e Plautilla Calvani, in merito all’istituzione della consulta per il turismo.

TARQUINIA – Una proficua riunione con i rappresentanti delle diverse categorie operanti nel settore turistico nonché delle principali realtà associative dell’ambito culturale e sociale si è svolta mercoledì 15 maggio, nella sala giunta del palazzo comunale, alla presenza dei subcommissari Luciana Coretto e Plautilla Calvani, in merito all’istituzione della consulta per il turismo.

Dopo un produttivo scambio di opinioni si è giunti all’approvazione di un testo che prevede, nel rispetto dello statuto comunale, la nascita di un nuovo organismo di partecipazione e le regole per il suo funzionamento. Lo scopo: intessere un complesso di strategie che hanno come specifica finalità la definizione di progetti e programmi volti a garantire lo sviluppo delle strutture e delle attività imprenditoriali del nostro comprensorio, per sua natura formidabile attrattore turistico.

La partecipazione alle riunioni di tale organismo è aperta, oltre che ai membri di diritto, anche a Enti ed Istituzioni coinvolte dagli argomenti in trattazione.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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