Consulta del Volontariato, Insogna: "Abbiamo riacceso il motore, al lavoro"
Insogna due
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VITERBO - La Consulta del Volontariato torna a riunirsi e il presidente Sergio Insogna traccia la linea.

VITERBO – La Consulta del Volontariato torna a riunirsi e il presidente Sergio Insogna traccia la linea.

Riportiamo il discorso di chiusura dell’assemblea che si è tenuta mercoledì 17 aprile. “Concludo questa assemblea – così Insogna -certificando che si sono accreditate 45 associazioni della Città di Viterbo, ringrazio tutti i rappresentanti delle associazioni e le autorità che sono state presenti e sono intervenuti nel dibattito.

Le utili indicazioni, i ragionamenti e le proposte effettuate sono sicuramente utili al sottoscritto, all’Assessore Sberna ed al Sindaco Arena a poter migliore e potenziare l’impegno di questa amministrazione, che ha scelto in maniera forte e decisa di stare a fianco delle associazioni del volontariato.

Mi scuso di nuovo per le modalità di svolgimento del dibattito, e la concomitanza dei lavori del Consiglio Comunale, cosa non prevista al momento della convocazione di questa assemblea, ma ho ritenuto urgente comunque svolgere questo confronto .

Personalmente mi scuso per essere stato costretto a lasciare la seduta più volte, causa l’atteggiamento strumentale e di basso profilo politico messo in atto da alcuni consiglieri comunali che hanno contestato il non opportuno svolgimento di questa assemblea.

Venendo ai temi trattati confermo che questa Consulta del Volontariato va avanti senza indugi e tentennamenti, secondo le regole stabilite dal Consiglio Comunale con delibera del 29/09/1998 e confermate con delibera di C.C. n 13 del 04/02/2011.

Il documento presentato oggi di richiesta di modifica del regolamento della Consulta, non rappresenta una novità per l’amministrazione in quanto un documento simile è stato prodotto e protocollato lo scorso anno da un movimento politico cittadino e presentato in 4 commissione consiliare permanente.

E’ chiaro che questa presidenza non consentirà a nessuno, in primis a se stesso ed ai rappresentanti del Consiglio Comunale, di portare ragionamenti e battaglie politiche in seno alla Consulta, ma porterà al Sindaco ed al Consiglio Comunale istanze e documenti nati dal confronto leale e rispettoso delle regole con le associazioni e con i loro rappresentanti nell’esecutivo.

Altresì se ci sono la volontà e le condizioni per attivare un gruppo di lavoro che possa proporre una diversa gestione e strutturazione di una nuova Consulta, il Presidente non verrà meno a questo suo dovere, ma è bene sapere che su questa materia della Consulte il Consiglio Comunale è sovrano e solo a lui spetta decidere organismi diversi da quello attuale.

Prima di tutto, essendo decaduti gli 8 componenti dell’Esecutivo, i quali rappresentano le associazioni e da loro vengono eletti, si dovrà procedere a convocare una Assemblea elettiva con le modalità previste dal vigente regolamento e solo dopo questa elezione si procederà ad individuare le strade i percorsi amministrativi utili.

Mi auguro che questa volta siano elezioni serie e ponderate.

Nel frattempo mi sembra giusto ed opportuno chiedere ai componenti dell’esecutivo uscenti di poter condividere con me la scelta dei tempi e dei modi di svolgimento della succitata assemblea elettiva.

Nel frattempo come dicevo si va avanti con convinzione, forti anche della presenza dell’Assessore Sberna e degli uffici dei servizi sociali, e la prima tappa è la definizione della settimana del volontariato che si svolgerà dal 6 al 12 maggio p.v.

In tal senso abbiamo inviato una scheda informativa a tutte le associazioni, le quali ci dovrebbero aver risposto consentendoci di poter stilare il calendario degli eventi della settimana del volontariato, avendo a disposizione la Chiesa degli Almadiani, la Sala Gatti, la Sala Regia e la Sala de Consiglio Comunale.

Altri temi importanti sono la costituzione dell’albo delle associazioni, una maggiore visibilità delle medesime sul sito del Comune di Viterbo, la costituzione dei tavoli tematici come quelli della Asl , il codice del terzo settore, il piano di zona ed il piano sociale in cui le associazioni possano essere anche parte attiva, il contrasto alla povertà, l’abbattimento delle barriere architettoniche, la fiscalità, questi ed altri temi sono importanti e vitali per tutto il movimento del volontariato cittadino e saranno affrontati insieme, io sono qui per essere vicino alle associazione e diventare il loro portavoce nell’amministrazione Arena.

A proposito di fiscalità, siamo in fase di presentazione di dichiarazione dei redditi ed giusto e doveroso che i cittadini devolvano il loro 5 per mille alle associazioni che ne possono fruire, basta mettere il codice fiscale e firmare nell’apposita scheda allegata al modello di dichiarazione.

Abbiamo riacceso il motore della Consulta e siamo pronti per ripartire mi auguro con rinnovato entusiasmo e reciproca fiducia, non ci possiamo far carico delle manchevolezze del passato ma noi guardiamo avanti, convinti che le associazioni rappresentino una risorsa enorme ed inesaruibile di cui il Comune di Viterbo deve necessariamente tenere conto.

Grazie per la vostra presenza e partecipazione, colgo l’occasione per augurare a tutti voi una buona, serena e solare Pasqua”

Gli Stati Generali La Fune
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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