Consorzio Biblioteche - Il governatore Zingaretti lancia il tavolo per costruirne il futuro
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Il Consorzio Biblioteche ha un alleato: Nicola Zingaretti. Ieri l'incontro tra il governatore del Lazio e il commissario Paolo Pelliccia. Prossima settimana l'apertura del tavolo chiamato a trovare una strada percorribile e dignitosa per il sistema bibliotecario viterbese.

Consorzio Biblioteche, la Regione Lazio sta sul pezzo. Ieri l’incontro tra il governatore della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il commissario Paolo Pelliccia.

“Sono ottimista, il presidente vuole veramente prendere in mano la situazione e crede nella necessità di un sistema biblioteche moderno per il Viterbese. Insomma sono soddisfatto e non mi sento abbandonato”, ha dichiarato Pelliccia al termini del faccia a faccia.

La notizia è che la prossima settimana verrà istituito un tavolo, presieduto dallo stesso Zingaretti, per aprire un ragionamento sul futuro del Consorzio.

La realtà quarantennale è infatti arrivata all’esaurimento della sua esperienza per come l’abbiamo conosciuta in questi anni. Gli effetti della riforma delle Province Delrio infatti ha determinato di fatto l’uscita dal Consorzio della Provincia di Viterbo.

Un fatto che ha fatto sparire dal bilancio della realtà bibliotecaria 500mila euro all’anno, lasciando come unico socio il Comune di Viterbo. Diventa quindi necessario avviare un percorso di riorganizzazione.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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