
“Si cresce se ci sono idee”, è questo il motto con cui il commissario del Consorzio Biblioteche Paolo Pelliccia si è presentato alla stampa nella conferenza di questa mattina. Ce l’ha bello tatuato alle sue spalle, sul muro. Se lo guardi bene vedi che ce l’ha tatuato anche dentro agli occhi, e sulla pelle della biblioteca stessa.
L’ultimo tatuaggio della biblioteca
L’ultimo tatuaggio pensato si chiama ‘Arte in biblioteca’. Sei incontri in programma dal 24 aprile. Si apre con Elena Pontiggia, storica dell’arte, alle 17,30. Parlerà del suo libro su Mario Sironi, uno degli artisti più sorprendenti del ventesimo secolo. L’8 maggio, direttamente da Mantova, il critico d’arte Marco Tonelli parla di Francio Bacon, incontro coordinato da Pietro Boschi. Il 15 maggio Guglielmo Giugliotti parla di Yves Klein e dell’arte del ventesimo secolo. Il 22 maggio appuntamento con Ars Attack con Angelo Crespi e il 29 è la volta di Vittorio Brandi Runiu su Alberto Burri. Chiude la serie, il 5 giugno, Sabina De Gregori sull’artista Titina Maselli, per la regia di Pietro Boschi.
Il punto sulla condizione del Consorzio
Ma la conferenza stampa è anche l’occasione per fare il punto sul sistema delle biblioteche viterbesi. Manuale della spendine review alla mano il commissario e il suo staff hanno buttato giù il costo degli affitti per viale Trento di 66mila euro all’anno. Non bruscolini. Un risparmio che consentirà di pagare gli affitti di viale Trento fino a fine anno. La situazione finanziaria del Consorzio dice che non ci sono debiti. “Una buona notizia per chi verrà dopo di me”, dichiara Pelliccia. “Consegno un servizio che è vivo, che ha pubblico e presenze”, puntualizza.
Presto la presentazione di un progetto di biblioteca tematica per gli Ardenti
E annuncia anche un suo ultimo lavoro pensato per la città: un progetto per una biblioteca tematica agli Ardenti. Ma si riserva di dire di più in un’apposita conferenza stampa che dovrebbe tenersi nelle prossime settimane. Annuncia l’esistenza di un plastico e di un video di quattro minuti dove viene raccontato tutto.
Il futuro: non un deposito stile Poggino ma una biblioteca moderna
“Il Consorzio chiude un ciclo storico di quaranta anni – dichiara Pelliccia -. Ma sono ottimista per quello che verrà dopo. Domani incontrerò Zingaretti e c’è la volontà d’istituire un tavolo per aprire un ragionamento. Anche il sindaco Michelini sembra ben disposto sull’individuazione di una strada per il futuro. Rimango convinto che la soluzione migliore sarebbe la sede unica dei vigili del fuoco a La Pila. Magari facendo una sistemazione di minima, le cose si possono fare anche con poco. Basta la volontà, anche la volontà di decidere”.
Il commissario riflette anche sulla prospettiva, ventilata in questi ultimi giorni, di un possibile trasferimento di tutto il Consorzio agli Ardenti. “Una sede bellissima, ma la biblioteca non è un deposito – precisa -. Altrimenti si poteva andare al Poggino e prendere un capannone. Gli Ardenti è eccezionale per fare un determinato discorso, poi servono altri spazi per costruire una biblioteca moderna, altrimenti gli facciamo il funerale. Io sicuramente non farò il becchino”.
La città dei numeri: 1644 presenze agli ‘Speciali’, cifra non drogata
Un ultimo passaggio lo dedica ai numeri, “visto che in questa città ci sono gli appassionati dei numeri, magari gonfiati”, precisa. “Con la rassegna sugli ‘Speciali’ – continua – abbiamo raggiunto un pubblico di 1644 persone. Ci sono stati appuntamenti con centinaia di persone e altri con 9 interessati. La cultura è anche questo, io non drogo i numeri, anche se c’è gente a Viterbo che ne spara di veramente grossi”.


















