Consorzio Biblioteche, crescono le donazioni e superano i 43mila euro
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VITERBO - Superati i 43mila euro di donazioni per il Consorzio Biblioteche. Entusiasta il commissario straordinario Paolo Pelliccia

VITERBO – “Credevo, e tutta la Biblioteca con me, che la campagna di donazioni fosse ormai conclusa per quest’anno. Lo strabiliante successo dei 43.000 euro destinati all’implementazione del nostro catalogo librario era già qualcosa che ci riempiva di gioia e di orgoglio, un obiettivo raggiunto grazie a tutti i donatori, amici vecchi e nuovi della biblioteca, ma, alla luce dei fatti questa risposta massiccia dei nostri concittadini non era che una prima ondata. Ci sbagliavamo insomma credendo che le sorprese fossero finite – così Paolo Pelliccia, Commissario Straordinario della Biblioteca Consorziale di Viterbo -.

Invece per una bellissima congiunzione, sia l’ex sindaco di Viterbo, ing. Leonardo Michelini, sia l’attuale primo cittadino, dott. Giovanni Arena, hanno deciso di farci sentire il loro appoggio per continuare ad acquistare libri e portare avanti la nostra missione di cultura e civiltà. Un segno del profondo amore che i due nutrono per la nostra città e per la nostra comunità: un gesto simile, gratuito e non dovuto, ci riempie di orgoglio, perché è segno di un indirizzo comune, di una voglia di partecipazione e di aiuto.

Allo stesso modo anche altri due amici della Biblioteca hanno deciso di sostenerci, e non posso esimermi dal ringraziarli pubblicamente per la bellezza del loro gesto. Il dott. Alvaro Ricci, consigliere comunale e l’amico Rolando Ciucciarelli che ci hanno aiutati, dimostrando la propria generosità e quella delle loro famiglie.

A tutti voi donatori, di oggi e di ieri, va il più commosso ringraziamento da parte mia e di tutto lo staff della Biblioteca Consorziale di Viterbo, e sono certo, anche il plauso dei nostri concittadini”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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