
VITERBO – Il centrodestra viterbese in imbarazzo sulla vicenda dell’allargamento della discarica di Monterazzano? Stando a indiscrezioni che circolano nei palazzi del potere sarebbe proprio così, al punto che l’ordine di scuderia per i consiglieri comunali di area sarebbe quello di non presentarsi in sala d’Ercole.
Tutto da verificare, anche se per sapere se la notizia è fondata o una bufala da salotto basterà attendere soltanto fino a questa giovedì mattina alle ore 10. La campanella del presidente Marco Ciorba scandirà “la chiama” e allora sapremo se gli scranni del centrodestra rimarranno vuoti o i consiglieri faranno il proprio dovere.
Di fatto la monnezza è destinata a diventare uno dei temi di fuoco dei prossimi mesi. Il tema è l’ampliamento della discarica di Monterazzano. Quella che si starebbe apparecchiando rischia di essere una vera e propria azione di “strangolamento”, da parte di Regione Lazio, verso il capoluogo della Tuscia.
Nei giorni scorsi il sindaco Frontini aveva lanciato l’allarme: “È in corso una procedura di ampliamento della discarica di Viterbo per altri 960.000 metri cubi. Che di per sé è già un problema, ma se servisse solo alla Tuscia sarebbe tollerabile, visto che la nostra discarica è quasi esaurita a forza di ricevere rifiuti da Roma e dal Lazio e a breve non sapremo neanche noi dove mandare i rifiuti.
E invece no, non basta. Un parere dell’Area rifiuti della Regione vincola l’autorizzazione all’essere impianto a servizio dell’intero territorio regionale, essendo rimasta di fatto l’unica discarica di tutto il Lazio. La provincia di Viterbo è un territorio virtuoso, che chiude il ciclo dei rifiuti suo territorio. Se fossimo i soli a conferire in discarica i 960.000 mc sarebbero sufficienti per i prossimi 70 anni circa. Invece, al ritmo attuale di 143.000 ton/a l’invaso esaurirebbe in circa 8 anni.
Viterbo ha dato, e uno degli impegni che abbiamo condiviso con l’attuale governo regionale è proprio lo stop al conferimento dei rifiuti da Roma. Sono fiduciosa che gli attuali amministratori regionali e soprattutto i consiglieri del territorio sapranno difendere Viterbo da questo sopruso”.
Cosa dovrà vivere il capoluogo su un tema così delicato lo capiremo già da questo consiglio. L’assenza dei consiglieri comunali di area centrodestra sarebbe un chiaro segnale. In primo luogo un segnale di resa da parte degli stessi, che qualora non dovessero difendere il territorio per ragioni di partito, si andrebbero a mettere in una posizione sicuramente non facile.


















