
VITERBO – A Palazzo Gentili Palazzo dei Priori decide di tenere di fatto congelata la discussione e quindi la decisione su come la città andrà ad affrontare l’emergenza economica e sociale impostata dalla pandemia Covid-19.
Il consiglio straordinario di ieri è servito a vedere tutte le idee e le prospettive, con un fiorire di ordini del giorno. Tutti contenenti spunti e valutazioni più o meno interessanti. La maggioranza ha presentato un proprio piano d’intervento, così il gruppo composto da Pd, area civica collegata e Movimento Cinque Stelle, un ordine del giorno è arrivato anche da Chiara Frontini e da Luisa Ciambella.
La seduta, in forma mista (alcuni consiglieri in sala Benedetti e altri collegati via web), è andata avanti per l’intera mattina, per poi essere ripresa nel pomeriggio. Alla fine tutti gli ordini del giorno sono stati approvati all’unanimità, con astensione della controparte al momento del voto.
Un’impostazione dei lavori di consiglio che non è piaciuta a qualche consigliere. Il pensiero di fondo, argomentato dal capogruppo di Fdi Luigi Maria Buzzi, è stato il seguente: “Così facendo lasciamo alla giunta uno spazio di manovra più ampio e soprattutto rispettiamo il lavoro di tutti i gruppi, fatto nell’interesse della città”.
In buona sostanza in diversi consiglieri, in realtà, non ritenevano dall’inizio utile un consiglio straordinario in questa fase, visto che ancora non è definito il bilancio e mancano all’appello informazioni importanti come i trasferimenti dello stato verso i comuni per dare sostegno in questo momento particolarmente complesso e difficile.


















