Consiglio comunale sul Covid-19, che ne sarà delle convergenze parallele maggioranza-opposizioni?
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VITERBO - Sulle intenzioni e i piani della maggioranza le carte sono ancora scoperte. Le opposizioni unite, quel blocco che mette insieme Pd, esperienze civiche di area e Movimento Cinque Stelle, hanno invece raccontato quello che hanno in mente. 

VITERBO – Due giorni al consiglio straordinario sul Covid-19 per il comune capoluogo. Un ritorno live dell’assemblea chiamata a decidere la direzione e i destini della città e su un punto nodale: quali misure mettere in piedi per fare fronte? Che direzione dare? Su cosa puntare? Come spendere le risorse a disposizione?

Sulle intenzioni e i piani della maggioranza le carte sono ancora scoperte. Le opposizioni unite, quel blocco che mette insieme Pd, esperienze civiche di area e Movimento Cinque Stelle, hanno invece raccontato quello che hanno in mente. 

Nelle scorse settimane infatti, in un apposito incontro con la stampa, hanno presentato nero su bianco una sorta di programma d’emergenza in 8 punti. Essenzialmente questi: contributo affitti per attività commerciali, azzeramento Tari per i mesi di chiusura, suolo pubblico per bar e ristoranti (con uno specifico piano di cui La Fune ha raccontato nei dettagli nei giorni scorsi), un’idea per Viterbo città dei festival, un drive in all’aperto al Sacrario, un pacchetto di azioni per rinnovare i servizi sociali e un pacchetto per la città turistica.

Erano circolate indiscrezioni di gradimento da parte del sindaco Arena e l’ipotesi di una convergenza tra questa parte dell’opposizione, fuori Chiara Frontini, e la maggioranza. Poi una serie di passaggi in commissione hanno fatto intuire che lo spirito unitario non apparterrebbe a tutta la coalizione del sindaco. Così il consiglio del 28 rappresenta una sorta di prova del nove per capire che forma andrà ad assumere il governo della città. Uno snodo non di poco conto, visti gli scenari che tutti si trovano davanti.

 

er il 28 maggio è stato convocato un consiglio straordinario sulla questione. Appuntamento per le 9.30. Tra maggioranza e opposizioni corre un clima di collaborazione.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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