

VITERBO – C’è una nota di solennità, in questa serata di Consiglio comunale (giovedì 11 giugno), che va oltre la procedura. È una di quelle pagine destinate a finire nei verbali con una sottolineatura in più. Non solo per il voto unanime, raro balsamo nel clima politico di questi tempi, ma per una prima assoluta: la votazione elettronica che, nel suo freddo rintocco digitale, certifica una decisione carica di calore umano.
Il Consiglio saluta Arduino Troili. Lo fa con un minuto di silenzio che scende pesante e rispettoso tra i banchi di Palazzo dei Priori, e lo fa con un atto concreto: l’intitolazione del Centro sociale anziani “La Torre” di Bagnaia all’ex consigliere comunale, scomparso pochi giorni fa.
A sollevare il velo su una figura che ha segnato la vita politica e sociale di Bagnaia è stato Alvaro Ricci, capogruppo del Pd, primo firmatario di un ordine del giorno che ha trovato, in un gesto di rara sintonia, la convergenza di tutti. Ricci, nel tratteggiare l’identikit di Troili, è andato dritto al cuore della questione: “Da laico ho invidiato una cosa in particolare di Arduino: quella fede che lo ha sostenuto e guidato come una bussola, aiutandolo ad attraversare i sentieri più impervi, quelli segnati da una malattia che non gli ha mai tolto il sorriso”.
È un ritratto che va oltre la politica, quello che emerge dall’aula. Perché Arduino Troili, prima di essere un uomo delle istituzioni, era l’uomo della sua Bagnaia. Un amore viscerale, quasi fisico, per quella frazione che ha servito senza mai risparmiarsi, mettendoci la faccia e il cuore, fino a mettersi alla guida proprio di quel centro anziani che, d’ora in avanti, porterà il suo nome.
Il presidente del Consiglio, Marco Ciorba, ha colto bene il senso del momento: non è solo un atto amministrativo, è un pezzo di storia della nostra comunità che si fissa nel tempo.
Arduino Troili era così: uno che sapeva stare tra la gente, un uomo che la politica la viveva come un servizio di prossimità, tra le mura del borgo e gli uffici del Comune. Bagnaia ora gli restituisce quel pezzo di affetto che lui, per anni, ha seminato tra i suoi concittadini. La targa che verrà apposta al Centro “La Torre” non sarà solo un omaggio a un ex consigliere, ma il segno tangibile di una presenza che, nonostante la scomparsa, continua a camminare tra le vie del suo amato borgo.
Il Consiglio comunale ha lasciato da parte le divisioni. Ha guardato all’uomo, al suo esempio, al suo legame indissolubile con la terra. Un’unanimità che, in fondo, è il miglior tributo possibile per chi, della coesione, ha fatto la missione di una vita.

















