
Decine di viterbesi hanno deciso di essere presenti all’ultimo consiglio comunale. Clima piuttosto nervoso, che ha reso necessaria la presenza di diverse unità di polizia locale.
Una cinquantina, forse più, i cittadini che hanno presidiato la seduta. Un numero importante, che ha creato qualche apprensione anche tra i consiglieri comunali. A portare così tante persone a Palazzo dei Priori una serie di problematiche non risolte e piuttosto serie: Rsa, personale ex Esattorie e interessati alla questione del referendum popolare sull’acqua.
Su quest’ultimo punto, l’unico all’ordine del giorno il consiglio ha dato una risposta. La vicenda del referendum va risolta entro il 28 febbraio. Prima di essere affrontato dal consiglio però il tema deve essere licenziato in prima commissione. Per questo è stata indetta per questa mattina alle 10. Prima dovrà essere eletto il presidente e poi si potrà discutere l’argomento.
Se dovesse essere trovata una quadra domenica il consiglio dovrebbe riunirsi per prendere una decisione sul referendum. Ma la partita appare piuttosto complicata.

















