
Questione decadenza per eccesso di assenze in consiglio, prima della pausa estiva se ne dovrà discutere. Questo l’impegno preso dalla capigruppo, su sollecitazione proprio di quei consiglieri finiti nel calderone ed etichettati “assenteisti” ma che in realtà hanno solide ragioni che li hanno tenuti fuori dai lavori dell’aula.
In questo gruppo Luigi Buzzi: “Io tra gli assenteisti perché nel 2015 ho fatto 44 giorni di ospedale e decine di giorni di riposo obbligato per un serio problema di salute. Non posso finire nel calderone con chi non è venuto per scelta”.
Il regolamento comunale prevede la decadenza, che comunque deve votare il consiglio, per i consiglieri con più di otto assenze ingiustificate durante l’anno o cinque consecutive. Ci si può giustificare per gravi motivi familiari, di salute, istituzionali e legittimo impedimento. L’ultimo contempla lo studio ma non il lavoro.
I consiglieri interessati dalla questione sono Arduino Troili, Mario Quintarelli, Martina Minchella, Melissa Mongiardo e Patrizia Frittelli, Filippo Rossi, lo stesso Luigi Maria Buzzi, Vittorio Galati e Antonella Sberna.


















