Conservatorio Briccialdi a Palazzo Gallo? Le principali associazioni: "Straordinaria opportunità"
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "La scelta di destinare Palazzo Gallo a sede distaccata di una istituzione culturale prestigiosa come il Conservatorio musicale Briccialdi di Terni costituisce una svolta di enorme portata per Bagnaia, sia dal punto di vista culturale che per la valorizzazione economica della nostra realtà".

VITERBO – “Poter ospitare il conservatorio Briccialdi all’interno di Palazzo Gallo rappresenta una straordinaria opportunità per Bagnaia”. Il presidente della Pro loco Yuri Miralli, la vicepresidente del centro polivalente “La Torre” Albarita Paternesi, la presidente del “Comitato del Sacro Fuoco di Sant’Antonio” Manuela Alberti, la direttrice della corale polifonica “San Giovanni” Maria Loredana Serafini e il presidente del “Cammino di San Rocco” Graziano Buzzi, esprimono soddisfazione per la nascita del nuovo polo educativo.

“La scelta di destinare Palazzo Gallo a sede distaccata di una istituzione culturale prestigiosa come il Conservatorio musicale Briccialdi di Terni costituisce una svolta di enorme portata per Bagnaia, sia dal punto di vista culturale che per la valorizzazione economica della nostra realtà”.

Lo dicono Yuri Miralli, presidente della Pro loco, Albarita Paternesi, vicepresidente del centro polivalente “La Torre”, Manuela Alberti, presidente del “Comitato del Sacro Fuoco di Sant’Antonio”, Maria Loredana Serafini, direttrice della corale polifonica “San Giovanni”, e Graziano Buzzi, presidente del “Cammino di San Rocco”.

“Finalmente – aggiungono- è stato messo in campo un progetto molto ambizioso che potrà realizzare a Bagnaia il secondo polo universitario di Viterbo. Non condividiamo affatto alcune perplessità che sono emerse in questi giorni rispetto alla mancata fruizione del palazzo al pubblico che, peraltro, finora veniva garantita in maniera discontinua. La trasformazione di Palazzo Gallo in un Conservatorio sarà anzi l’occasione per assicurare grande visibilità a questo monumento simbolo di Bagnaia”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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