“Consentire l’asporto dei cibi dai ristoranti, non solo la consegna a domicilio”
Rotelli
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VITERBO - Mauro Rotelli, deputato FdI: "Un aiuto a una delle categorie più colpite e ancora in attesa d'interventi da parte dello Stato".

VITERBO – Consentire ai ristoratori di organizzare l’asporto delle preparazioni.

Attualmente infatti la categoria, una delle più provate dall’emergenza, per organizzare le consegne a domicilio è costretta ad affidarsi a concessionarie specializzate che chiedono per il servizio un importo che può arrivare fino al 20%.

Si tratta di un balzello oneroso, che va ad aggravare ulteriormente i bilanci degli operatori del settore costretti, in alcuni casi, a caricare il costo direttamente sul cliente che a sua volta si trova a dover affrontare una spesa maggiore che non sempre si può concedere.

Permettere al ristoratore di organizzare l’asporto consentirebbe l’abbattimento dei prezzi al consumo, un segnale importante per la categoria ancora in attesa di un sostegno da parte dello stato.

In Germania dopo qualche giorno dalla proclamazione dell’emergenza, il governo ha comunicato il piano aiuti alle imprese, con il quale le aziende possono pagare affitti, utenze e forniture, riuscendo quindi a scongiurare la chiusura definitiva che determinerebbe un grave colpo al pil tedesco.

In Italia, dopo oltre un mese, tutte le attività economiche sono ancora in attesa della cassa integrazione per i dipendenti.

Si tratta di una situazione decisamente preoccupante, che rischia di minare, in maniera irreparabile, il tessuto produttivo del nostro Paese.

Mauro Rotelli – Deputato Fratelli d’Italia

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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