
Il sole batte su Sallupara. Il cumulo di macerie alle porte di piazza San Faustino, per diversi anni ridotto a discarica e riempito di terra, vive un giorno di festa. Il primo giorno di luce vera in 70 anni, quando le bombe angloamericane lo sventrarono. Stamattina alle 11 la consegna ufficiale, da parte del Comune di Viterbo, dei lavori alla ditta Ciorba, già distintasi in città per altri interventi su strutture monumentali.
Parliamo di un edificio firmato dal Bramante, un gioiello monumentale. 800 metri quadrati, di cui 600 coperti, destinato a diventare un luogo di incontro per i giovani viterbesi e per le espressioni artistiche. La ditta Ciorba si è aggiudicata l’appalto con un ribasso di circa 200mila euro, cifra che il Comune, in accordo con la Carivit, utilizzerà per ulteriori migliorie.
Con la consegna dei lavori è stato archiviato il rischio di perdere l’importante finanziamento di un milione di euro messo in campo dal gruppo Intesa San Paolo, di cui fa parte la Cassia di Risparmio di Viterbo. L’assessore ai Lavori Pubblici Alvaro Ricci ha anche indicato le tempistiche dei lavori: 8 mesi. E sul cantiere ci si è già dati appuntamento il prossimo 6 dicembre, per il taglio del nastro.
Presenti all’importante incontro il sindaco Leonardo Michelini, l’assessore Ricci, l’assessore al Patrimonio Luisa Ciambella, il presidente della Carivit Aldo Perugi, rappresentanti della Fondazione Carivit (che ha donato la progettazione) e l’ex sindaco Giulio Marini. L’idea e il lavoro per arrivare alla riconsegna dello “stallone del papa” alla città sono infatti partiti con la vecchia amministrazione.
Per il sindaco Michelini il cantiere di Sallupara rappresenta una nuova scommessa per Viterbo. Parla di giornata positiva e invoca all’ottimismo e allo spirito di collaborazione il vicesindaco Ciambella. Per Aldo Perugi è una giornata felice: “Questa iniziativa rischiava di perdersi nel dimenticatoio. Sarebbe stato un peccato perché parliamo di una struttura importante, che porta la firma del grande Bramante. Per questo è stato possibile mettere in campo una cifra significativa come un milione di euro, la cifra più grande mai messa a disposizione della città nei 164 anni di storia Carivit”.


















