Conoscere il lago di Bolsena: storia, archeologia, arte, cultura, tradizioni, misteri, fragilità
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MONTEFIASCONE - La conferenza in due lingue sabato 25 maggio alla Rocca dei Papi

MONTEFIASCONE – Sabato 25 maggio alle 16 alla Rocca dei Papi di Montefiascone si aprirà la mostra dei lavori degli studenti di quattro istituti comprensivi del territorio del lago di Bolsena che hanno partecipato al progetto “Conoscere il lago di Bolsena, opportunità di impresa sostenibile”, edizione 2018-2019.

Nell’ambito della mostra gli studenti stessi terranno una conferenza in due lingue alla quale sarà invitata tutta la cittadinanza del lago ed in particolare gli ospiti stranieri, sia residenti che visitatori occasionali di tutte le nazionalità. Il titolo della conferenza è “Alla scoperta del lago di Bolsena: storia, archeologia, arte, cultura, tradizioni, misteri, fragilità(Discover lake Bolsena: history, archaeology, art, culture, traditions, mysteries, fragilities)“. Gli studenti illustreranno le bellezze storico-artistiche e naturalistiche dello splendido territorio lacustre, ma anche le sue fragilità ambientali.

L’evento è patrocinato da 12 comuni e da enti ed associazioni promotrici che hanno attivamente sostenuto il progetto scolastico. Si ringrazia in particolare la Fondazione Carivit, la provincia di Viterbo, il Lions club Montefiascone Falisco-Vulsineo, l’Irsa Istituto di ricerca sulle acque di Pallanza, l’acquario di Bolsena, il Simulabo, il museo della Navigazione di Capodimonte, l’azienda agricola “Il Pulicaro” di Torre Alfina, il servizio Navigabolsena di Capodimonte, il servizio Navigazione Altolazio di Bolsena.

Anche quest’anno l’università della Tuscia ha collaborato nell’organizzazione di un importante corso di formazione per insegnanti, accreditato presso il ministero dell’Istruzione, che ha visto la partecipazione di oltre 60 docenti delle scuole del lago. Si ringrazia quindi la dott.ssa Patrizia Sibi, responsabile del Labform, e Felice Grandinetti, responsabile del piano lauree scientifiche, nonché gli educatori ambientali dell’associazione Humus sapiens.

Ringraziamo vivamente le dirigenti degli Istituti Comprensivi coinvolti e tutti gli insegnanti delle scuole secondarie di primo grado che hanno collaborato con entusiasmo al progetto.

Come ogni anno il programma didattico “Conoscere il lago di Bolsena” prevede la conoscenza delle origini geologiche del lago, i suoi parametri idrogeologici, il suo ecosistema, le sue problematiche ambientali e le necessarie misure di tutela. Ma accanto al tema della salvaguardia ambientale, quest’anno gli studenti hanno potuto riflettere anche sulle “opportunità di impresa sostenibile”, ovvero sulle opportunità lavorative offerte dal contesto territoriale in un’ottica di sostenibilità. Infatti i numerosi esperti volontari che hanno incontrato gli oltre 800 alunni del comprensorio lacustre hanno parlato con loro di agricoltura ecocompatibile, di pesca e acquacoltura, di qualità degli alimenti, di valorizzazione del patrimonio culturale, di turismo consapevole.

A tale proposito, nell’ambito della mostra sarà possibile ammirare i loghi per un futuro Bio- distretto del lago di Bolsena che i ragazzi delle scuole hanno progettato con l’aiuto dei loro insegnanti. La conferenza bilingue rappresenta per gli studenti un’importante occasione per mettersi in gioco in prima persona nella diffusione della conoscenza del lago e del suo territorio. L’impegno che ormai da anni gli studenti del lago di Bolsena profondono nella tutela del loro splendido patrimonio sembra proprio precorrere il messaggio della giovane attivista Greta Thunberg che sta lottando per salvare il pianeta.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
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