Confsport, Asi Tuscia e Comune di Viterbo, insieme per tre giorni di sport al PalaMalè
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VITERBO - Il sindaco Arena e l'assessore De Carolis: “Un evento sportivo, con ricadute turistiche ed economiche in città”.

VITERBO – Al Palamalè, lo scorso fine settimana, “Coppa Italia e combinata” e “Grand Prix delle società”, due manifestazioni nazionali di ginnastica ritmica organizzate dalla Confsport Italia APSSD, in collaborazione con ASI Tuscia e con il sostegno del Comune di Viterbo.

“È bello vedere tornare a vivere la nostra città e anche le nostre strutture sportive grazie ad eventi come quello promosso da Confsport Italia – ha sottolineato il sindaco Arena complimentandosi con gli organizzatori della tre giorni -. Lo sport nei mesi scorsi è stato particolarmente colpito dalle restrizioni imposte per la pandemia. Finalmente si respira di nuovo quell’entusiasmo e quell’euforia tipiche delle gare sportive”.

“Un grande evento agonistico, che ha visto la partecipazione di circa 800 atlete e il coinvolgimento di 39 società sportive – ha sottolineato l’assessore allo sport Marco De Carolis, intervenuto alla manifestazione sportiva insieme al sindaco Arena -. Voglio ringraziare il presidente Confsport Italia Paolo Borroni, associazione di promozione sociale e sportiva, da anni promotrice di eventi a carattere regionale, nazionale e internazionale, e il presidente di Asi Tuscia Gianluca Grancini per la collaborazione. Un evento che non solo ha promosso i sani valori dello sport – ha aggiunto l’assessore De Carolis – ma ha consentito alla nostra città di farsi conoscere e apprezzare dagli stessi protagonisti delle gare. Ricordo infatti che per tre giorni ginnaste, tecnici e accompagnatori hanno soggiornato a Viterbo. Un’ulteriore conferma di come lo sport possa positivamente contribuire allo sviluppo turistico ed economico del nostro territorio”.

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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