ConfimpreseItalia, ecco la nuova giunta esecutiva federale
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VITERBO - La composizione dell’organo decisionale continua a rispecchiare le diverse esigenze delle imprese associate, valorizzando un equilibrio territoriale e settoriale, configurandosi, nel contempo, funzionale alle diverse realtà aziendali delle micro, piccole e medie imprese rappresentate.

VITERBO – ConfimpreseItalia, insediata la nuova giunta esecutiva federale. A seguito delle deliberazioni assunte in sede di Congresso Confederale elettivo svoltosi dal 12 al 14 novembre u.s. si è insediata la nuova Giunta esecutiva di Confimpreseitalia.

La composizione dell’organo decisionale continua a rispecchiare le diverse esigenze delle imprese associate, valorizzando un equilibrio territoriale e settoriale, configurandosi, nel contempo, funzionale alle diverse realtà aziendali delle micro, piccole e medie imprese rappresentate.

La nuova Giunta, insediatasi lo scorso 17 gennaio, ha registrato, altresì, un rinnovo
generazionale e con una forte presenza femminile. Sono stati confermati, quali Vice Presidenti, i sigg. Cettina Scaffidi, Giovanni Felice e Fulvio Barion mentre per i nuovi ingressi si è registrata la nomina di Gianfranco Piazzolla e Pietro Monaco che si aggiungono ai componenti della Segreteria Generale Antonella Gobbo, Emanuela Paola Vitali ed Antonio Ianniello. Nominato anche il Portavoce Luigi Sambucini.

Nel corso dell’insediamento è stata evidenziata l’esigenza di condividere e promuovere nuove azioni e nuovi programmi di rilancio per lo sviluppo dei vari comparti produttivi, nonché le concrete potenzialità per un presidio più incisivo del territorio e dei vari settori ed una conseguente maggiore e più forte rappresentanza delle categorie associate.

Sono state, altresì, delineate le linee programmatiche confederali, centrate su pochi e chiare importanti punti, idonei a cogliere tutte le opportunità di crescita e di competitività, nella piena consapevolezza, comunque, delle difficoltà contingenti dovute soprattutto alla pandemia da Covid-19 ancora in corso. Tra le priorità emerse il rincaro bollette e l’aumento e dell’Istat e dell’inflazione.

Il caro-bollette e l’aumento dell’inflazione potrebbero presentare, infatti, nel corso dell’anno
appena iniziato, un conto pesante per le famiglie e per le imprese con una maggiore spesa energetica di oltre 10 miliardi per le prime e aumenti delle fonti energetiche di circa il 40% per le seconde mentre l’inflazione acquisita per il 2021 è pari a 1,9%; tale situazione, non
ancora “assorbita” nei comportamenti familiari, rischia di generare un brusco rallentamento delle dinamiche produttive.

Bene l’azione del Governo a condizione che si concretizzi in tempi rapidissimi Fondamentale la proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali e la pace fiscale ancor oggi, insieme al rinnovo della Camere di Commercio con voto diretto da parte delle imprese iscritte, cavalli di battaglia della Confederazione presieduta da Guido D’Amico.

Lo stesso ha evidenziato, in conclusione di riunione, come lo sviluppo della confederazione sia frutto soprattutto della capacità di mettere in campo ed a disposizione delle Associazioni Territoriali, delle Federazioni di categoria e delle Organizzazioni federate una sempre maggior tutela sindacale ed un numero di servizi (accesso al credito, finanziamenti,….) al fine di offrire un sostegno al sistema imprenditoriale rappresentato e renderlo, così, più competitivo.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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