Confimprese accende la luce su Strada Capretta
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VITERBO - Confimprese scrive all'amministrazione comunale per segnalare una serie di criticità che interessano strada Capretta. 

VITERBO – Confimprese scrive all’amministrazione comunale per segnalare una serie di criticità che interessano strada Capretta. 

“Una situazione che va avanti da tempo la via che collega il quartiere Ellera con la zona Capretta – così il presidente di Confimprese Giancarlo Bandini -. In particolare si evidenzia la situazione allarmante causata dal degrado di aree abbandonate con arbusti e vegetazione non oggetto di manutenzione e dunque possibile fonte di infezioni per i bambini che
frequentano le vicine scuole.

La situazione si è aggravata anche per la velocità con cui transitano i mezzi nelle ore di maggiore affluenza. Ancora più preoccupante è la situazione nelle ore notturne poiché l’eliminazione di cinque pali della pubblica illuminazione, non sostituiti hanno lasciato la zona al buio.

Nei giorni di pioggia si assiste a uno spettacolo allarmante per la mancata manutenzione e pulizia dei tombini, che provoca l’innalzamento del livello dell’acqua piovana con conseguente rischio degli automobilisti e pericolo per i pedoni.

Più volte questa situazione è stata segnalata ma purtroppo fino ad oggi non è stato effettuato nessun intervento con grave disagio anche per coloro che gestiscono attività aperte al pubblico”.

Confimprese Viterbo si augura che l’amministrazione comunale provveda in tempi rapidi a prendere necessari provvedimenti per porre rimedio alle quotidiane difficoltà di studenti, abitanti e operatori di esercizi pubblici.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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