Confartigianato sul bilancio comunale: "Tassazione martellante"
ciambella
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Da Confartigianato perplessità sulle scelte di bilancio che stanno maturando a Palazzo dei Priori.
Signori e De Simone

Confartigianato Viterbo esprime perplessità sul profilo che il bilancio comunale 2014 sembra si prepari ad assumere.

 

IL COMUNICATO DI CONFARTIGIANATO

“Lunedì prossimo il consiglio comunale inizierà la lunga maratona che dovrà portare entro ferragosto all’approvazione del bilancio 2014.
La presentazione del documento sta moltiplicando le critiche e le perplessità che avevano accompagnato i lavori di stesura.
I dati parlano di un aumento sulla tassazione locale di oltre 100 euro a persona, per un totale che sfiorerà i 10milioni di euro, che si materializzerà con l’avvento della Tasi, la Tari, la vecchia Imu e l’incremento inatteso dell’addizionale Irpef.

“Il bilancio presentato dal Comune ci stupisce e preoccupa – commenta Stefano Signori, presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo –: i cittadini, ancor di più quelli che vestono anche i panni dell’imprenditore, pagheranno un prezzo troppo altro a sostegno di una logica di spending review che sembra essere destinata a prosciugare le sole tasche dei contribuenti”.

I vertici dell’associazione di categoria della provincia, pur comprendendo le difficoltà dell’amministrazione alle prese con i tagli dei trasferimenti e con un contesto storico caratterizzato dalla tendenza a verticalizzare i meccanismi decisionali e che porterà l’ente a diventare un mero esecutore di decisioni prese altrove, esprimono forti dubbi in merito al bilancio comunale di previsione, “soprattutto se lo si legge all’indomani del triste primato di Viterbo come dall’ultima analisi de il sole 24 ore – puntualizza Andrea De Simone, direttore di Confartigianato – . Ci chiediamo, in base alla strategia di governo adottata dall’amministrazione, quali effetti positivi potrà avere l’economia del territorio sottoposta a questa tassazione martellante”.

Certamente per le micro, piccole e medie imprese del viterbese la previsione sul nuovo anno non è rosea, malgrado le pur apprezzabili agevolazioni annunciate dal vice sindaco Luisa Ciambella, che ha eliminato la Tari alle nuove attività che nel 2014 apriranno nei centri storici del capoluogo o delle frazioni e, su Tasi e Irpef, prevede un occhio di riguardo per le fasce deboli con reddito medio basso.

Questi accorgimenti però non bastano. “Gli imprenditori – ricordano Signori e De Simone –, oltre ad essere soggetti economici, sono cittadini: ne consegue che rischiano di venir soffocati da una doppia tassazione che non giova affatto alla nostro tessuto imprenditoriale. La ricetta elaborata dall’amministrazione non ci sembra equa e non ci convince una politica economica che colpirà sia le case, con la somma di Tasi, Tari e Imu, sia le persone fisiche con l’aumento dell’addizionale comunale Irpef”.

È chiara la posizione dei vertici di Confartigianato che non sostengono un Bilancio che mette a rischio la vita stessa delle imprese viterbese, per non parlare della capacità economica delle famiglie. “All’inizio dei lavori sul bilancio di previsione, il sindaco ha riunito i rappresentanti delle associazioni per un confronto in merito alle politiche da adottare – spiegano il presidente e il direttore dell’Associazione –.

L’idea alla base dell’incontro era quella di una partecipazione di tutte le realtà economiche e sociali del territori: un buon proposito che però, a meno di un mese dalla tavola rotonda, non ha portato i risultati sperati. Chiediamo con forza alla Giunta e all’intero Consiglio comunale di rivedere le politiche che hanno portato alla provvisoria stesura del documento di previsione, nella speranza di trovarci il 10 agosto con un aumento della tassazione che gravi sulle tasche dei cittadini davvero come il costo di un caffè.

Da ultimo, sulla tassa di soggiorno registriamo positivamente la volontà di incontrare le categorie martedì prossimo, anche se, riguardando da vicino le nostre imprese, sarebbe stato preferibile ascoltarci prima di portare la tassa alla discussione della commissione”.

Gli Stati Generali La Fune
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
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“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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