Confartigianato, al via i nuovi percorsi formativi per tutti i settori
Lavoro
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VITERBO - Confartigianato, al via nuovi percorsi formativi per tutti i settori lavorativi: la sessione estiva comincerà martedì 16 luglio con i corsi base e di aggiornamento per tutti i lavoratori dipendenti. La formazione dei lavoratori sulla sicurezza, infatti, è uno dei principali obblighi del datore di lavoro, così come previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08.

VITERBO – Confartigianato, al via nuovi percorsi formativi per tutti i settori lavorativi: la sessione estiva comincerà martedì 16 luglio con i corsi base e di aggiornamento per tutti i lavoratori dipendenti. La formazione dei lavoratori sulla sicurezza, infatti, è uno dei principali obblighi del datore di lavoro, così come previsto dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08.

Il datore di lavoro deve garantire a ogni lavoratore, indipendentemente dalla categoria contrattuale, il seguente percorso formativo che si articola in due moduli distinti: generale e specifica. Il modulo di formazione generale è valido per tutti i settori, rimane un credito permanente ed è dedicato alla presentazione dei concetti generali in tema di prevenzione e sicurezza sul lavoro.

Il modulo di formazione specifica ha una durata diversa in base al settore di rischio basso, medio e alto (cod. ATECO 2007), è soggetta ad aggiornamento quinquennale e deve trattare i rischi riferiti alle mansioni, ai possibili danni e alle conseguenti misure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell’azienda.

Inoltre per tutti i lavoratori che hanno già ricevuto la formazione base da oltre 5 anni, per loro è in programma un corso di aggiornamento della durata di 6 ore per tutti i settori di rischio, al fine di essere in regola con gli obblighi legislativi dettati dall’art. 37 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. Per ricevere informazioni su corsi e per iscriversi è necessario contattare gli Uffici Ambiente & Sicurezza di Confartigianato Imprese di Viterbo ai numeri 0761-337912/42.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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