Confagricoltura Viterbo-Rieti alla mostra zootecnica di Bastia Umbra
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VITERBO - Numerosi i riconoscimenti agli imprenditori del Lazio. Confagricoltura Viterbo-Rieti esprime grande apprezzamento per i titoli raggiunti dai propri associati, frutto di un duro lavoro di selezione genetica ed impegno professionale costante.

VITERBO – Lo scorso fine settimana nell’ambito di Agriumbria si è tenuta una importante mostra zootecnica che ha visto attribuire numerosi riconoscimenti agli imprenditori di Confagricoltura Viterbo-Rieti.

In particolare nella mostra interregionale della razza bovina frisona italiana, con giudice Giuseppe Quaini, organizzata da Anafi, ha trionfato l’azienda Pampana Carolina di Soriano nel Cimino, conseguendo il premio per la “miglior mammella vacche giovani”, “miglior mammella vacche adulte”, “primo allevatore”, “primo espositore” e con il soggetto “Carol Mogul Decima” il titolo di campionessa assoluta.

Inoltre si sono svolte a cura di Anacli la 16esima mostra nazionale della razza bovina limousine, con giudice Silvio Pistis e l’ottava mostra nazionale della razza bovina charolaise, con giudice Sandro Multineddu, alle quali hanno partecipato 43 allevamenti con 140 animali provenienti da tutta Italia.

Per la razza bovina limousine l’azienda Pasqualetti Luigi di Tessennano, ha conseguito il titolo di campionessa junior con il soggetto “Nebbia”, il secondo migliore allevamento oltre a tre primi posti e due secondi posti di categoria.

Per la razza bovina charolaise l’azienda La Quercia s.s. di Giuseppe Ferdinando Chiarini di Tuscania, ha conseguito il titolo di campione maschi junior con il soggetto “Nino della Quercia”, oltre ad un primo, un secondo e quattro terzi posti di categoria.

Confagricoltura Viterbo-Rieti esprime grande apprezzamento per i titoli raggiunti dai propri associati, frutto di un duro lavoro di selezione genetica ed impegno professionale costante.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti mediante microtelecamere collegate al nervo ottico. Si va verso un uomo sempre più cibernetico? Fino all’estremo: perché per ora l’unico organi insostituibile appare il cervello… dove si formano i nostri pensieri e conserviamo il senso della nostra identità…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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