Confagricoltura, accolte le richieste sulla questione latte
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VITERBO- Il 30 settembre gli allevatori saranno ricevuto al ministero delle Politiche agricole e forestali

VITERBO- Dopo avere evidenziato già da tempo la critica situazione del comparto zootecnico ed in particolare dei produttori di latte, Confagricoltura, anche attraverso l’azione del suo presidente lombardo Riccardo Crotti, ha visto accolte le sue richieste volte ad ottenere la massima attenzione istituzionale, con la convocazione dei rappresentanti degli allevatori il 30 settembre presso il ministero delle Politiche agricole e forestali.

C’è soddisfazione e speranza per la prontezza e sensibilità del ministro Patuanelli. Confagricoltura darà la sua totale disponibilità a confrontarsi con l’industria nel tentativo di individuare il corretto punto di equilibrio all’interno di una filiera lattiero-casearia che attualmente penalizza in modo insostenibile gli allevatori.

E’ corretto e giusto che ora anche il settore agricolo possa ottenere quanto merita dopo mesi nei quali si è lottato per risolvere problemi sia di natura organizzativa ed economica causati dalla pandemia, sia di carattere strutturale e ormai purtroppo endemici.

Questo incontro può diventare l’inizio di un nuovo percorso per la zootecnia nel suo complesso nella consapevolezza, ormai maturata, che l’unione degli intenti di tutto un comparto, nello specifico quello lattiero caseario, può e deve fare la differenza nella soddisfazione di ognuno dei protagonisti del settore.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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