Concorso fotografico Bruno Boni, una sezione speciale dedicata a Piero Taruffi
Taruffi Boni
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BAGNOREGIO - Il tema del Concorso è focalizzato ”sull’ impatto della Corsa più bella del mondo tra la gente” e fondamentale nella scelta delle immagini da premiare sarà la spontaneità emergente dal binomio auto/pubblico oltre all’ aspetto storico e sportivo evocato dalla manifestazione; gli scatti potranno essere realizzati lungo tutto il percorso della Mille Miglia 2019 e durante le manifestazioni collaterali che si svolgeranno tra il 13 ed il 18 maggio prossimi.

BAGNOREGIO – Si aprono il 1 maggio le iscrizioni per i professionisti e gli amatori che vorranno partecipare alla
settima edizione del Concorso Fotografico Bruno Boni che la omonima Associazione Culturale organizza annualmente in occasione dello svolgimento della Mille Miglia per ricordare un personaggio che è stato primo cittadino di Brescia per circa trenta anni subito dopo la seconda Guerra mondiale e che, nonostante le difficoltà ed i problemi, tanto si impegnò per fare continuare a vivere la grande corsa al punto di essere ricordato ancora oggi come il “Sindaco della Mille Miglia”.

Il tema del Concorso è focalizzato ”sull’ impatto della Corsa più bella del mondo tra la gente” e fondamentale nella scelta delle immagini da premiare sarà la spontaneità emergente dal binomio auto/pubblico oltre all’ aspetto storico e sportivo evocato dalla manifestazione; gli scatti potranno essere realizzati lungo tutto il percorso della Mille Miglia 2019 e durante le manifestazioni collaterali che si svolgeranno tra il 13 ed il 18 maggio prossimi.

Una delle novità di questa edizione del Concorso è il Premio Speciale dedicato a Piero Taruffi, indimenticato
Campione che vinse l’ ultima edizione agonistica della gara bresciana nel 1957 alla guida della Ferrari 315 S numero 535 , che sarà destinato ai migliori scatti realizzati durante il transito sulle strade di Umbria e Lazio.

Bruno Boni e Piero Taruffi hanno legato in maniera indissolubile una parte importante della loro vita a quella della Mille Miglia e, dopo tanti anni, le Associazioni che portano i loro nomi hanno voluto accomunarsi nel ricordarli sulle strade e nei luoghi che li videro protagonisti, l’ uno a livello organizzativo e l’ altro a livello sportivo: il Premio Speciale Piero Taruffi, offerto dalla Squadra Corse Traguardo-Taruffi, corona la collaborazione nata con la consegna di un premio nell’ edizione 2018 alla Signora Franca Boni, figlia di Bruno, in occasione del transito davanti al monumento alla “Volpe argentata” situato sulla SS Cassia tra Montefiascone e Bolsena e proseguita con il taglio del
nastro inaugurale della “ Mostra fotografica itinerante della Mille Miglia 2018”, voluta dalla Rete Museale Umbro-laziale nella sua tappa al Museo Piero Taruffi di Bagnoregio nello scorso mese di dicembre sempre con la Signora Boni protagonista insieme al primo cittadino Francesco Bigiotti; i fotografi che seguiranno la corsa in Umbria e Lazio avranno dunque un motivo in più per dare il meglio ed essere premiati a Brescia a Palazzo Loggia nel corso della cerimonia conclusiva in programma il 15 giugno 2019.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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