Concorsi al Comune di Viterbo, il consigliere Ciambella tocca il tasto che tutti vogliono evitare: "Partecipano consiglieri e persone molto vicino a chi ricopre incarichi politici"
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VITERBO - Un fatto che negli ambienti stessi della politica sta generando imbarazzo. Imbarazzo che rischia di diventare travolgente nel momento in cui si proiettano ulteriori ombre, sebbene catalogabili alla voce errore umano, come è avvenuto al PalaMalè. Tanto che la questione è stata posta chiaramente, in seduta di consiglio comunale, dal consigliere Luisa Ciambella.

VITERBO – Sui concorsi per 39 posti di lavoro banditi dal comune capoluogo si proietta un’ombra lunga di opportunità. In ballo anche un consigliere comunale e diversi parenti di figure di spicco alla guida di Palazzo dei Priori. 

Un fatto che negli ambienti stessi della politica sta generando imbarazzo. Imbarazzo che rischia di diventare travolgente nel momento in cui si proiettano ulteriori ombre, sebbene catalogabili alla voce errore umano, come è avvenuto al PalaMalè. Tanto che la questione è stata posta chiaramente, in seduta di consiglio comunale, dal consigliere Luisa Ciambella.

“A queste anomalie gravi si aggiunge un’ombra (parla dei fatti del PalaMalè n.d.r.): quella di chi possa pensare  di entrare in politica per superare un momento di difficoltà.

Partecipano a questi concorsi molti candidati vicini ad amministratori locali e amministratori stessi. Questo non aiuta a disperdere le ombre. Quando si accetta un ruolo pubblico si accetta di limitare la propria sfera personale, anche se a trent’anni non abbiamo ancora trovato lavoro. A mio modo di vedere uno può fare concorsi in tutta Italia ma non al comune di Viterbo dove siamo amministratori. Per rispetto del ruolo che si è scelto di ricoprire”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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