Concessioni demaniali a Tarquinia, termine di scadenza al 2033
Veduta di Tarquinia dal promontorio della Monterana
Masicar800x120-optimize
Il comune di Tarquinia sarà il primo dei comuni costieri del Lazio a dare esecuzione della legge 145/2018, esteso il termine al 2033

TARQUINIA-Il comune di Tarquinia sarà il primo dei comuni costieri del Lazio a dare esecuzione della legge 145/2018 e della circolare regionale del 9 aprile estendendo il termine di scadenza delle concessioni demaniali al 31 dicembre 2033.

Come amministrazione, abbiamo dunque preso atto e dato disposizione agli uffici di procedere al recepimento delle domande di estensione fino al 2034 della concessione balneare per i titolari provvisti dei requisiti.

Si tratta di un passaggio rilevante che andrà a diretto beneficio di tutte le attività economiche che gravitano attorno alla spiaggia e al turismo balneare.

I 15 anni di estensione gli spettavano di diritto grazie alla Legge Finanziaria 2019 n.145 del 30/12/2018 entrata in vigore il 1° gennaio 2019 che, all’art. 1 comma 682, ha stabilito che “Le concessioni hanno una durata, con decorrenza dalla data di entrata in vigore della presente legge, di anni quindici”.

E’ bene sottolineare l’importanza per gli imprenditori balneari della formalizzazione dell’estensione della scadenza della concessione demaniale, soprattutto, per agevolare sia di credito bancario, e di certezze sui tempi di ammortamento degli investimenti, indispensabili per la crescita del settore.

Con la delibera di giunta appena approvata vogliamo consentire agli operatori balneari di poter migliorare la qualità dell’offerta turistica mediante appositi investimenti. Il turismo balneare è un comparto economico importante per Tarquinia, anche per l’indotto sugli altri settori economici del paese, come il commercio, la vendita di prodotti tipici, sulle presenze nelle strutture ricettivo/ turistiche del territorio.

Masicar800x120-optimize
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
domenicale post
asvis 2
POST FB 02
lafune_300 x 600
aiac_banner_01
Masicar300x300-optimize
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200
Onda
monastero interno
Foto Fisioterapy Center
Fune 300x300