Concerto all'alba nel Cortile di Palazzo dei Priori, successo di pubblico
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Per il nono anno consecutivo l’associazione culturale Arci jesce sole ha portato nel cortile del palazzo dei Priori, alle prime luci del mattino di oggi, il concerto all’alba, rosa fresca aulentissima – suoni dal mondo.

Per il nono anno consecutivo l’associazione culturale Arci jesce sole ha portato nel cortile del palazzo dei Priori, alle prime luci del mattino di oggi, il concerto all’alba, rosa fresca aulentissima – suoni dal mondo.

L’ensemble invitato quest’anno è stato il duo Diaphonia con Marco Corsi, alla chitarra e Marco Intoppa al saxofono soprano, che ha eseguito brani originali e composizioni di Johann Sebastian Bach, Alessandro Marcello e Ariel Ramirez.

Un pubblico attento, di circa ottanta persone, ha riempito il cortile del palazzo dei Priori alle sei del mattino e ha assistitito al concerto; tra questi hanno partecipato l’ex assessore alla cultura del comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi e il sindaco, appena insediato, Giovanni Arena. Il concerto si è concluso con l’esecuzione di un notturno di Chopin.

Il duo Diaphonia, nato dalla volontà di esplorare le sonorità ottenute dall’unione della chitarra e del saxofono, propone trascrizioni per i due strumenti e composizioni originali caratterizzate da una forte contaminazione di generi, dal repertorio colto a quello originale, dal jazz e blues alla musica dei videogame.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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