Con un coltello a serramanico davanti una scuola, scatta il "daspo Willy" per un ventenne
Foto polizia
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VITERBO - Il giovane poi era stato anche trovato in possesso di sostanza stupefacente in prossimità di una locale ricettivo del capoluogo e per questo era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione finalizzata allo spaccio di droga.

VITERBO – Nell’ambito della costante attività preventiva finalizzata a contrastare il fenomeno dei comportamenti violenti e del bullismo presso i locali pubblici, il Questore di Viterbo, su istruttoria curata da personale della Polizia di Stato della Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha adottato un provvedimento di Divieto di Accesso a Locali Pubblici o aperti al Pubblico e ad Esercizi Pubblici per due anni, “Daspo Willy”, nei confronti di un ventenne italiano resosi protagonista in ambito cittadino di diverse condotte delittuose.

Lo stesso, in un’occasione era stato sorpreso con un coltello a serramanico di fronte ad una scuola, mentre in un’altra circostanza aveva esploso dei colpi di pistola a salve nei pressi dei una discoteca cittadina, alla presenza degli addetti alla sicurezza.

Per quest’ultimo episodio era stato denunciato per resistenza e minaccia, porto d’armi od oggetti atti ad offendere ed esplosioni pericolose.

Il giovane poi era stato anche trovato in possesso di sostanza stupefacente in prossimità di una locale ricettivo del capoluogo e per questo era stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per detenzione finalizzata allo spaccio di droga.

Alla luce di quanto sopra è scattato il provvedimento del Questore che lo costringerà per due anni a rimanere lontano dai locali pubblici e di pubblico intrattenimento ubicati nel Comune di Viterbo, nonché di stazionare nei pressi degli stessi.

 

 

 

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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