'Con te mamma', nella Tuscia attivo il progetto di sostegno alla genitorialità
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Il progetto prevede interventi domiciliari gratuiti di sostegno alle neo-mamme nei primi mesi dopo il parto ed è rivolto a tutte le famiglie che ne facciano richiesta. Operatrici esperte nel campo perinatale saranno accanto alle neo-mamme per condividere i nuovi impegni legati all'allattamento e alle cure del bambino, per affrontare insieme dubbi e preoccupazioni, per facilitare momenti di riposo e cura di sé. 

Dal mese di febbraio ha preso avvio il progetto ‘Con te mamma’ nelle province di Roma, Rieti e Viterbo, finanziato dall’Assessorato ai Servizi Sociali della Regione Lazio e affidato alla Cooperativa Sociale Folias e all’Associazione Il Melograno Centro Informazione Maternità e Nascita sedi di Roma e Monterotondo.

Il progetto prevede interventi domiciliari gratuiti di sostegno alle neo-mamme nei primi mesi dopo il parto ed è rivolto a tutte le famiglie che ne facciano richiesta. Operatrici esperte nel campo perinatale saranno accanto alle neo-mamme per condividere i nuovi impegni legati all’allattamento e alle cure del bambino, per affrontare insieme dubbi e preoccupazioni, per facilitare momenti di riposo e cura di sé. 

Per avere maggiori informazioni e per richiedere il servizio ci si può rivolgere al numero verde 800.661.523 dal lunedì al venerdì ore 10/13 o scrivere una mail a progettocontemamma@gmail.com

Il progetto nasce con l’intento di far fronte ai bisogni attuali delle famiglie, partendo dalla consapevolezza che la genitorialità del nostro tempo si colloca in una geografia della famiglia profondamente mutata.

La più macroscopica trasformazione è il passaggio da una dimensione plurinucleare ed estesa ad una dimensione mononucleare e ristretta, ma altri cambiamenti risultano sempre più evidenti: la crescita di diverse tipologie di famiglia (di fatto, separate, ricomposte, …), la progressiva “atomizzazione” delle famiglie con una riduzione del numero di componenti, in particolare i figli, l’innalzamento dell’età in cui si diventa genitori, la crescita di matrimoni e nascite di cittadini stranieri, l’aumento del numero di famiglie monogenitoriali, dove la presenza di un solo genitore non è più imputabile solo alla vedovanza, ma, più spesso, alla separazione dei coniugi.

In una famiglia così mutata il principale compito di crescere dei figli risulta più complesso e oneroso. Le crescenti difficoltà economiche, la precarietà lavorativa, la carenza di servizi e strutture di supporto, la riduzione delle reti parentali di aiuto rendono la decisione di mettere al mondo un figlio una scelta coraggiosa piuttosto che naturale. Una scelta rara, procrastinata, mirata e spesso proprio per questo molto idealizzata.

Le difficoltà della maternità sono poi maggiormente evidenti per le donne e le famiglie in cui l’arrivo di un figlio non è stato scelto consapevolmente o avviene in un contesto di disagio sociale e psicologico (genitori single, minorenni, con patologie psicologiche/psichiatriche, tossicodipendenti, con storie personali di deprivazione, in condizioni di povertà sociale ed ambientale, ecc.).

Analoghe difficoltà sono per le donne straniere, in forte crescita. Pur nella diversità delle condizioni esprimono tutte un forte disagio nel partorire, nell’allattare e nell’affrontare i primi mesi di vita del loro bambino in un paese diverso da quello di origine e in generale già poco attento alle necessità di una madre.

In questa direzione il progetto intende offrire interventi domiciliari gratuiti di sostegno alle neo-mamme nei primi mesi dopo il parto, in modo particolare per coloro che si trovano sole e prive di aiuti da parte della famiglia allargata, proprio quando maggiori sono le novità da affrontare e i cambiamenti nella vita personale, relazionale e di coppia.
L’intervento non ha finalità assistenziali, ma sulla base delle più recenti acquisizioni in campo psicologico e sociale relative alla primissima infanzia, mira a rafforzare le risorse delle donne e ad attivare processi di consapevolezza ed autostima, come elementi fondamentali per l’avvio di una buona relazione genitoriale.

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