Con obbligo di dimora a Orte "beccato" sull'A1 verso Roma, arrestato 43enne
carabinieri
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“I fatti – così nella nota dell'Arma – risalgono allo scorso 3 febbraio, quando, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della stazione di Orte hanno notato il 43enne nei pressi del locale casello autostradale a bordo di un’autovettura che si è immessa sull’autostrada A1 in direzione Roma".

ORTE – Sorvegliato speciale, con obbligo di soggiorno, beccato dai carabinieri in autostrada verso Roma. È finito così in manette, con l’accusa di allontanamento non autorizzato, di Orte. “L’uomo – fanno sapere dal comando provinciale -, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, ha cercato di lasciare il territorio comunale dirigendosi verso la capitale, violando le prescrizioni imposte dall’autorità”.

“I fatti – così nella nota – risalgono allo scorso 3 febbraio, quando, durante un servizio di controllo del territorio, i carabinieri della stazione di Orte hanno notato il 43enne nei pressi del locale casello autostradale a bordo di un’autovettura che si è immessa sull’autostrada A1 in direzione Roma.

Riconosciuto l’uomo, la pattuglia si è subito messa sulle tracce del veicolo, monitorandone i movimenti a distanza e bloccandolo all’altezza dello svincolo per Magliano Sabina, in provincia di Rieti. Una volta accertata la palese violazione degli obblighi è scattato l’arresto. Espletate le formalità di rito, l’autorità giudiziaria ha disposto la successiva liberazione del 43enne, che rimane ora in attesa del prosieguo dell’iter processuale”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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