
VITERBO – La storia non cambia: nemmeno nell’a.d. 2019 e nonostante uno scaltro tentativo per tentare di raggiungere lo stendardo papale, i Guelfi hanno vinto ancora contro i Ghibellini. E’ questo l’esito della Battaglia Campale che ha chiuso il programma medievale di Ludika1243, manifestazione che prosegue fino a Domenica 21, ingraziosendo il centro storico con teatro, giochi di ruolo, giullari e artisti di strada.
Era sembrata fin da subito una “mission impossible”: nonostante la figura di Giovanni dei Tignosi tra l’esercito imperiale, venuto in suo soccorso, troppo differente la composizione delle due compagini per schiacciare il leone viterbese. Chi partecipa sceglie liberamente dove schierarsi e stavolta davvero i Guelfi erano davvero in presenza decisamente massiccia rispetto l’aquila imperiale, dove erano presenti anche un gruppo di turisti francesi.
Conta il divertimento, da una parte e dall’altra, e come sempre non è mancato, a partire dalla sfilata per le vie della città, da piazza San Carluccio a Valle Faul, dove il pubblico affezionato attende i protagonisti e dove erano presenti anche il sindaco Arena, che la mattina si era esibito nel torneo degli arcieri, e l’assessore De Carolis.
Subito la battagliola dei piccoli, quest’anno caratterizzata dalla presenza di soldati così in erba da diventare un vero esercizio di dolcezza, anziché di stile militare. Poi i grandi, quelli che fanno sul serio, e poco conta che le spade siano di polistirolo e gli scudi di cartone. Ci si sfida, con parole forti, partendo dai generali che faccia a faccia proclamano la grandezza del proprio esercito. Partono gli attacchi, ci si sposta in tutto il campo di battaglia, che mano a mano si stringe ad assedio per i ghibellini. Un soldato imperiale prova a scappare da un lato, se riesce a strappare il vellisso con scritto FAVL diventa l’eroe di giornata, ma dura poco, in tre lo placcano e lo disarmano. E’ finita per l’aquila: sotto gli occhi del cardinale, i Guelfi accerchiano l’esercito imperiale e conquistano il vessillo. E’ finita, e secoli dopo sarà ancora la Chiesa a governare la città fino a luglio 2020, giusto il tempo per i Ghibellini di sognare una rivincita.


















