
“Dieci giorni di tempo per avere risposta a un’interrogazione presentata un anno fa e sollecitata il 14 giugno in forma scritta, con in calce la firma di dieci consiglieri di minoranza. Se continua questo silenzio vado in Procura”.
Così il consigliere di Forza Italia Claudio Ubertini durante l’ultimo consiglio comunale. Al centro quello che viene definito “il mistero dei 908mila euro”. Una cifra niente male, che esce fuori puntando i riflettori sui rapporti finanziari tra Comune di Viterbo e Talete spa.
Sotto la lente il bilancio di esercizio 2014 della Talete, approvato dal cda in data 21 dicembre e sottoposto successivamente all’approvazione dell’assemblea dei soci con un risultato negativo pari a 21.036 euro. Un’azione con cui si è andati a rettificare il bilancio 2014, proposto dal precedente cda guidato dal presidente Stefano Bonori, che evidenziava una perdita di esercizio di 4milioni e 330mila euro circa.
Ubertini e i colleghi di opposizione vogliono capire come tutto questo sia possibile. Chiedono chiarezza su una serie di variazioni contabili e soprattutto sul riconoscimento di un credito nei confronti del Comune di Viterbo, vantato dalla società che gestisce il servizio idrico del territorio, pari appunto a quasi un milione di euro.
Nella lettera scritta dai consiglieri di oppozione e inviata al sindaco Michelini e al presidente Talete Parlato troviamo scritto: ‘‘Risulta riconosciuto da parte del Comune di Viterbo un credito un credito nei confronti della società Talete spa di 908mila euro”. Poi c’è una dichiarazione del ragioniere capo Stefano Quintarelli nel parere di regolarità tecnica e contabile sul Rendiconto di Gestione per l’esercizio finanziario 2015: ”Rimane quindi complesso ipotizzare, come già fatto dal cda Talete nel Bilancio di Esercizio 2014 e confermato anche dal Collegio Sindacale, la certezza di una posizione creditoria di 908mila euro dovuta dal Comune di Viterbo per mancata assegnazione di lavori. Presunta e reclamata posizione creditoria di 908mila euro, che non trova riscontro nelle scritture contabili del rendiconto di gestione 2015”.
Poi un altro fatto: il parere favorevole espresso dall’assemblea dei soci al nuovo progetto di bilancio 2014 con l’astensione del Comune di Viterbo, rappresentato dal sindaco Michelini. A tutto questo ha fatto seguito che nel bilancio di previsione 2016 di Palazzo dei Priori non c’è traccia di questo credito riconosciuto dal Comune a Talete. Infine a non dissipare le nubi su questo giallo non aiuta il silenzio del primo cittadino all’interrogazione in merito presentata dal consigliere di Forza Italia Claudio Ubertini”.
Al sindaco Michelini e al presidente Parlato la risposta e l’impegno di fare chiarezza.


















