
VITERBO – Sessantadue milioni di euro in bilancio di cui solo 3 milioni e mezzo utilizzabili per dare una vera direzione al capoluogo. 58 milioni e mezzo sono infatti tutti da archiviare alla voce “spese”. Una realtà piatta quella della città di Viterbo, raccontata esattamente dal bilancio predisposto dall’amministrazione Arena. Il primo dall’inizio del mandato.
Così nel documento politico per eccellenza di un comune la vera assente risulta essere la politica. Non c’è margine di cassa per decidere niente di significativo, per tracciare una rotta, fare una scommessa di sviluppo. Un bilancio da ordinaria amministrazione, di quelli da ragioniere. Lo ammette lo stesso uomo che l’ha messo in piedi, l’assessore al Bilancio Enrico Maria Contardo: “E’ un bilancio ingessato, che non permette margini di manovra”.
“Fedeli alle nostre convinzioni non abbiamo pensato neanche per un attimo ad aumentare la pressione fiscale e abbiamo pensato a garantire i servizi base ai cittadini. La situazione di crisi della maggioranza e il clima che ne deriva non hanno certo aiutato ma abbiamo mantenuto la programmazione portata avanti dagli assessori di Fratelli d’Italia, Allegrini e De Carolis, perché siamo fiduciosi che tutto si risolva a breve”. Le parole di Contardo.
Con i tre milioni e mezzo a disposizione il Comune di Viterbo conta di sistemare la partita del depuratore cittadino (due milioni e 100mila euro), completamento copertura Urcionio, sistemazione delle Fortezze e di via dell’Abate. Previsto anche il tanto atteso sintetico al campo del Pilastro, 107mila euro per completare il centro sportivo di Santa Barbara, un milione e 800mila euro per la scuola nello stesso quartiere, copertura di 600mila euro per gli appalti del verde pubblico.
Sul sociale fanno gioco una serie di stanziamenti regionali. “Un milione andrà per l’assistenza ai minori, un milione e 20mila euro per le Rsa e 970mila all’assistenza domiciliare, 700mila euro per l’assistenza ai disabili e 500mila euro per l’Alzheimer”. Conclude Contardo.


















