Comune di Viterbo, Pd: "La scelta di un assessore deciso da Roma è uno schiaffo alla città"
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Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - "Mentre a Viterbo in seno alla maggioranza ci sono litigi permanenti, inconcludenza e nessuna visione sul futuro della città per affrontare e superare la crisi. E’ sempre più chiaro che serve un’alternativa credibile ed è ciò su cui stiamo lavorando per costruire un’alleanza larga di centrosinistra che includa sia forze politiche che forze civiche. Viterbo merita molto di più di ciò a cui stiamo assistendo".

VITERBO – “La crisi della maggioranza di centrodestra che governa il Comune di Viterbo sta determinando una preoccupante paralisi della città. Le vicende degli ultimi giorni rappresentano un ulteriore deterioramento della situazione perché l’estromissione (senza spiegazione) del vicesindaco da parte del suo partito, la Lega, e la sua sostituzione con una figura esterna, non solo all’Amministrazione ma alla città, significa il sostanziale commissariamento di quel partito che è il principale della coalizione”. Così la Segreteria Circolo Pd Viterbo e la Segreteria Federazione Pd Viterbo.

“Non è compito nostro entrare dentro le vicende interne di altri partiti – continuano i dem viterbesi – ma è ormai fin troppo evidente che ci troviamo di fronte ad un’attività amministrativa scadente, a schermaglie continue, all’assenza di programmazione di interventi significativi e, se la Lega ritiene di non avere in questa città personalità adeguate a ricoprire ruoli istituzionali, vuol dire che la crisi è profonda.

E purtroppo il prezzo di questa crisi la pagheranno i viterbesi, cioè tutti noi. Ed ha poco senso raccontare, da parte della Lega, che si tratta di mettere a disposizione un tecnico di alto profilo, perché l’operazione politica è di una debolezza sconcertante e rappresenta uno schiaffo alla città di Viterbo anche perché questa decisione è scaturita dall’ennesimo vertice romano che la dice lunga sulla totale inesistenza di autonomia politica dei gruppi dirigenti locali.

L’Italia sta attraversando una stagione difficilissima ma cominciano ad aprirsi delle possibilità di ripresa e di rilancio. Per cogliere tutte le opportunità che si presenteranno c’è bisogno che tutto il sistema degli Enti Locali sia attrezzato per corrispondere ai compiti che gli sono stati affidati dal Recovery Plan nazionale. Non è e non sarà un lavoro solamente tecnico perché non bisognerà solo fare bene i conti, ma sarà necessario tenere unite le comunità affinché siano condivise le scelte per il futuro.

Serve cioè una politica forte e serve coesione. Mentre a Viterbo in seno alla maggioranza ci sono litigi permanenti, inconcludenza e nessuna visione sul futuro della città per affrontare e superare la crisi. E’ sempre più chiaro che serve un’alternativa credibile ed è ciò su cui stiamo lavorando per costruire un’alleanza larga di centrosinistra che includa sia forze politiche che forze civiche. Viterbo merita molto di più di ciò a cui stiamo assistendo”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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