Comune di Viterbo, è "caccia" al consigliere in più tra Lega e Fratelli d'Italia
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VITERBO - Un consigliere in più, questo è quanto servirebbe a Fratelli d'Italia o alla Lega per accampare richieste di modifica dell'attuale giunta in proprio favore. 

VITERBO – Un consigliere in più, questo è quanto servirebbe a Fratelli d’Italia o alla Lega per accampare richieste di modifica dell’attuale giunta in proprio favore. 

Nel transito dal Carroccio alla Lega, operazione che era stata costruita bene anche sul piano della matematica, si è perso un pezzo: Ludovica Salcini. Così c’è stato il passaggio di un solo consigliere: Antonio Scardozzi; oltre che dell’assessore Claudia Nunzi. Operazione in qualche modo zoppa. A differenza di quella operata nel mese di novembre a sponde inverse. In quel caso con l’assessore Claudio Ubertini si travasarono tra le file verdi anche Andrea Micci ed Elisa Cepparotti.

Un ragionamento a base due che, nonostante i pugni sul tavolo di Fratelli d’Italia, fu in qualche modo digerito. Ora però manca un consigliere e questo rende l’attuale crisi ancora più instabile della precedente e sicuramente anche più rischiosa, visto che accade con le europee dietro l’angolo. 

Se Fratelli d’Italia conquistassero a sé un ulteriore consigliere Claudia Nunzi sarebbe inattaccabile e salda in giunta. Anche se l’attrito con la Lega di Fusco salirebbe alle stelle. Se invece fosse la Lega a riuscire a conquistare un pezzo nuovo in consiglio allora ribalterebbe gli equilibri e potrebbe tentare di riportare a quota tre il numero dei propri assessori.

E ci sono delle figure che una certa disponibilità potrebbero averla, sia verso l’una che nei confronti dell’altra forza. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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