Comune di Bagnoregio e Questura insieme per una cultura della legalità nelle scuole
Foto Profili-Vinci
Gli Stati Generali La Fune
VITERBO - Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili ha incontrato il questore di Viterbo Fausto Vinci per portare personalmente i ringraziamenti dell’intera comunità bagnorese per la scelta che ha voluto il borgo di Civita protagonista dello spot con cui la Polizia di Stato ha deciso di fare i propri auguri di Natale agli italiani nel 2023.

VITERBO – Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili ha incontrato il questore di Viterbo Fausto Vinci per portare personalmente i ringraziamenti dell’intera comunità bagnorese per la scelta che ha voluto il borgo di Civita protagonista dello spot con cui la Polizia di Stato ha deciso di fare i propri auguri di Natale agli italiani nel 2023.

“Ho voluto dire grazie, attraverso la persona del questore della nostra provincia, a tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato. La scelta di Civita come location per girare lo spot nazionale per gli auguri natalizi ha riempito di orgoglio tutta la nostra cittadinanza e ha regalato una nuova occasione di importante visibilità al nostro borgo.

L’incontro in Questura è stato anche l’occasione per ragionare insieme su una serie di eventi che
vedranno la Polizia di Stato protagonista di incontri presso le scuole del nostro comune sul fondamentale tema della legalità. Il 2024 sarà un anno importante, all’insegna della collaborazione e delle sinergie tra Bagnoregio e la Polizia di Stato”. Queste le parole del sindaco Profili.

“Ribadendo il costante impegno della Polizia di Stato nel promuovere, soprattutto tra i giovani, la cultura della legalità – ha dichiarato il questore Vinci – sono a dare la totale disponibilità nel collaborare in maniera sistematica con il Comune di Bagnoregio al fine di avviare progetti condivisi con l’obiettivo di trasmettere quei valori che sono propri della Polizia di Stato”.

Il video di Natale 2023, della durata di 75 secondi, ideato e realizzato da Chiara Di Segni, ha visto protagonisti i volontari del Presepe Vivente di Civita che, con l’occasione, si sono trasformati in attori.

Un inno alla gioia del Natale nella sua vera essenza, quella della vita che si rinnova. Un messaggio natalizio costruito intrecciando i cammini ndi persone differenti che, pur nella propria diversità, sanno incontrarsi nella stessa “casa”. Fa da sfondo l’idea che nella vita, girando un angolo o cambiando prospettiva, ci si può imbattere con stupore nella meraviglia dell’altro.

Il video, che ha riscontrato uno straordinario successo di visualizzazioni, è un invito a farsi sorprendere dalla bellezza e dalla semplicità degli sguardi dei protagonisti, che raccontano un istante di amore universale: quello della Natività. “Una luce antica, sempre nuova”, è il messaggio che viene rimarcato.

I protagonisti di questi auguri di Natale sono stati i volontari del Presepe Vivente di Civita, realizzato da anni dalla sezione locale di Croce Rossa, guidata dal presidente Stefano Bizzarri.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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