Comunali Viterbo, ecco come è andato il sorteggio per le posizioni sulla scheda
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Si avvicinano a grandi falcate le elezioni per il rinnovo di Palazzo dei Priori. Il primo turno fissato per il 10 giugno, se sarà necessario - come altamente probabile, quasi certi - il ballottaggio si andrà a bissare il 24 dello stesso mese.

Si avvicinano a grandi falcate le elezioni per il rinnovo di Palazzo dei Priori. Il primo turno fissato per il 10 giugno, se sarà necessario – come altamente probabile, quasi certi – il ballottaggio si andrà a bissare il 24 dello stesso mese.

Vediamo come è fatta la scheda elettorale che i viterbesi si troveranno sotto le mani. Sabato 19 sono infatti stati effettuati i sorteggi.

La scheda è divisa in due parti: lato sinistro e lato destro. Il primo candidato sindaco che compare a sinistra è Luisa Ciambella, in corsa per Partito Democratico e altre due liste civiche di area centrosinistra in appoggio. Subito sotto il candidato del centrodestra unitario Giovanni Arena. Con lui Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Fondazione.

Sotto abbiamo Chiara Frontini, civica in corsa con due liste Viterbo2020 e Viterbo Cambia. Sempre a sinistra e sotto la Frontini troviamo il nome di Massimo Erbetti, candidato sindaco del Movimento Cinque Stelle. Quindi, a chiudere il lato sinistro della scheda, la candidata di Lavoro e Beni Comuni Paola Celletti.

Il primo nome del lato destro è il candidato di Casapound Claudio Taglia. Sotto Francesco Serra, a capo di due civiche. Sotto ancora Filippo Rossi, civico alla guida di Viva Viterbo e Area Civica.

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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