Comunali Viterbo - Centrodestra inchiodato al palo dalla scelta del candidato presidente in Regione
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Sergio Pirozzi? Maurizio Gasparri? Paolo Liguori? Sono questi i nomi su cui si arrovella la galassia del centrodestra nel Lazio. La scelta di uno o più premier, dell'unione o della spaccatura a livello regionale paralizza a cascata tutti gli altri ragionamenti sul territorio.

Sergio Pirozzi? Maurizio Gasparri? Paolo Liguori? Sono questi i nomi su cui si arrovella la galassia del centrodestra nel Lazio. La scelta di uno o più premier, dell’unione o della spaccatura a livello regionale paralizza a cascata tutti gli altri ragionamenti sul territorio.

Così anche a Viterbo la smania per le comunali di maggio 2018 rimane imbrigliata. Inutile scalciare se poi tutto rischia di essere passato via, con un colpo di spugna, da decisioni prese altrove. E le decisioni che saranno prese, molto probabilmente ormai a gennaio, nella compagine del centrodestra regionale saranno determinanti per quanto è destinato ad accadere nel capoluogo della Tuscia.

L’unità in Regione aprirebbe prospettive di unione larga anche a Viterbo. Il contrario determinerebbe gretti e confini tra le varie forze politiche, dettando i reciproci campi d’azione. Così rimane ferma la logica a due del Centrodestra 1 e Centrodestra 2. Rimangono fermi i veti, di alcuni appartenenti del secondo gruppo, su Viva Viterbo. In base al motto “mai con chi è stato con Michelini”. Salvo poi puntare a mettere in piedi una prospettiva che naturalmente punta a strizzare l’occhio ai Mori, o ciò che ne rimarrà dopo la fine dell’era Michelini. 

E’ iniziato il tempo dell’attesa. E rischia di rimanere tale per un po’. Con possibilità per molti di svegliarsi col panettone digerito in un altro mondo. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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