Comunali, tra mille litiganti sarebbe pronto a formarsi un nuovo soggetto politico al centro
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Grande è la confusione sotto al cielo viterbese. Tanto grande nell'area di centrodestra, ala data per favorita alla vigilia del voto, visti i numeri del 4 marzo. Ma più passa il tempo e più il clima del 4 marzo si allontana, allenta, diventa rarefatto. E più passa il tempo e più gli alleati sembra sempre più destinati a perdere pezzi.

Grande è la confusione sotto al cielo viterbese. Tanto grande nell’area di centrodestra, ala data per favorita alla vigilia del voto, visti i numeri del 4 marzo. Ma più passa il tempo e più il clima del 4 marzo si allontana, allenta, diventa rarefatto. E più passa il tempo e più gli alleati sembra sempre più destinati a perdere pezzi.

E intanto i tessitori di trame politiche sono al lavoro. Dentro i partiti, fuori da questi, negli ambienti della città e fuori città naturalmente. Il livello nazionale sì, ma anche il livello regionale. Tutto scorre, direbbe Parmenide.

E dai mondi implosi inevitabilmente si stacca materiale. La carta Alessandro Usai, che La Fune per prima ha raccontato come prossima a essere calata sul tavolo dalla Lega, non è scivolata bene. Ha trovato resistenze e bloccato il gioco. Ci sarebbero altri nomi che potrebbero venire calati nelle prossime ore in vista delle prossime elezioni comunali. Perché di fatto è iniziata una pesca al “numero giusto”. Come accade con le tombolate, quando il pubblico invoca: “Mescola”. E il tabellone scuote il sacchetto e prova a tirare su il numero capace di chiudere il gioco.

Indiscrezioni parlano di movimento forte al centro, dove potrebbe nascere un soggetto nuovo. Inaspettato quanto potente. Perché la politica si fa con la visione ma anche con il peso reale. Seguiranno ore agitate, già nel pomeriggio o in tarda sera potrebbero esserci novità. Teniamoci forte.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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