Comunali di Viterbo, FdI lancia le "primarie delle idee"
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A poco più di due mesi dalla tornata amministrativa, Fratelli d’Italia si mette in moto per lanciare un programma condiviso e dà il via, in una conferenza stampa ufficiale, alle Primarie delle Idee.

A poco più di due mesi dalla tornata amministrativa, Fratelli d’Italia si mette in moto per lanciare un programma condiviso e dà il via, in una conferenza stampa ufficiale, alle Primarie delle Idee.

“La campagna elettorale entra nel vivo e la nostra intenzione è quella di raccogliere idee, proposte e suggerimenti dalle persone chiamate ad elaborare un programma per il futuro governo di Viterbo – spiega Giuseppe Talucci Peruzzi -.

“Il parere dei cittadini che, sulla loro pelle, vivono i problemi della quotidianità è fondamentale per realizzare un progetto condiviso – aggiungono Luigi Buzzi, Gianluca Grancini e Claudio Ubertini – per questo abbiamo messo a disposizione sia un format sul sito www.fdivt.it che la mail comunali2018@gmail.com dove chiunque può scrivere per partecipare ad un futuro diverso.

Alcune tematiche “calde” sono già sul tavolo: turismo, cultura e sviluppo, altre possono aggiungersi con il contributo di tutti. Con questa finalità è stato anche costituito un comitato che è già al lavoro per raccogliere le sollecitazioni provenienti dai vari ordini professionali.

Sabato, a partire dalle 10, saremo inoltre presenti con un gazebo a piazza delle Erbe dove ascolteremo le priorità e le istanze dei cittadini e dove sarà possibile firmare le sei proposte di Fratelli d’Italia in vista dell’approvazione del Def: la tassa unica al 15% sul reddito incrementale, nessun limite all’uso del contante, dimezzamento dei fondi per l’accoglienza e raddoppio di quelli a disposizione per i rimpatri, asili nido gratis, raddoppio delle pensioni di invalidità e destinazione del 50% dei beni confiscati alla mafia da destinare alle forze dell’ordine”.

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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